{"id":1347,"date":"2019-02-02T08:12:12","date_gmt":"2019-02-02T07:12:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=1347"},"modified":"2019-02-02T08:17:25","modified_gmt":"2019-02-02T07:17:25","slug":"23-il-risveglio-di-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/rime-baciate\/23-il-risveglio-di-libero\/","title":{"rendered":"23. Il risveglio di Libero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero si risvegli\u00f2 come si era addormentato, con l\u2019immagine di suo nonno che gli faceva l\u2019occhiolino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominci\u00f2 a sentire dei rumori in lontananza, suoni e voci della casa che progressivamente diventavano pi\u00f9 decisi e pi\u00f9 reali fino a quando ebbe la percezione netta di trovarsi l\u00ec dove aveva perso conoscenza, nell\u2019appartamento a Lisbona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconobbe i gesti di Adele che rassettava in cucina, il fracasso del traffico fuori dalla finestra, il sottofondo sordo della vita in citt\u00e0. Davanti a tutto, nei suoi occhi ancora chiusi, il ricordo del nonno che gli afferrava il braccio e poi tornava a dormire. Libero comprese, in quel momento tra il sogno e la ripresa, che quel pensiero era un\u2019indicazione precisa; gli apparve improvvisamente chiaro che il suo progenitore, a cui lui somigliava in tutto e per tutto, aveva voluto mostrargli con quel gesto un\u2019arma di difesa: la possibilit\u00e0 di fingere per poter temporeggiare.&nbsp; Libero trattenne la tentazione di sbarrare gli occhi e rimase ad aspettare; fermo, immobile, abbandonato e assente. Cap\u00ec subito che non sarebbe stato impossibile, per lui, fingersi addormentato: era abituato a entrare e uscire dalla porta dell\u2019incoscienza e a vivere l\u2019estraniamento da s\u00e9 stesso come una condizione naturale. Cos\u00ec rimase in attesa un giorno, poi un altro e un altro ancora, nella stessa posizione in cui si era svegliato, con il cuscino sotto le spalle e la flebo nel braccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impar\u00f2 a esercitare lo sguardo di notte, quando sua moglie dormiva e la luce dei lampioni filtrava dall\u2019avvolgibile abbassato, nel riflesso sfocato di un chiarore timido e appena percettibile; lasci\u00f2 che il suo corpo venisse accudito da Adele come accadeva da quando si erano sposati, tutte le volte che perdeva i sensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passava le giornate assecondando il ritmo lento delle sue abitudini, ascoltava le trasmissioni di Canale Italia che lei seguiva con il languore della nostalgia da quando erano partiti, dodici anni prima. Teneva il conto del calendario e cercava dentro di s\u00e9 la strada per una soluzione: finch\u00e9 era addormentato, gli uomini vestiti di grigio non potevano portarlo via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quei silenzi interminabili Libero cominci\u00f2 a pensare, ripercorse la storia dall\u2019inizio e rivide scena per scena ogni avvenimento che l\u2019aveva portato al punto in cui adesso si trovava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto era cominciato un giorno di luglio, quando lui e la sua famiglia avevano preso una casa in affitto vicino al mare per passare l\u2019estate, in provincia di Pisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un vecchio casolare sulle colline a qualche chilometro dalla costa, la dependance di una villa con un grande giardino fresco e un po\u2019 decadente, in cui la vegetazione aveva preso il sopravvento aggiungendo un tocco di fascino alla struttura che risultava visibilmente trasandata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/casolare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1348\" width=\"259\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/casolare.jpg 640w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/casolare-300x243.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui e Adele avevano scelto quel posto per la quiete e per il contatto con la natura, Greg aveva accettato di buon grado per la vicinanza al mare e per la possibilit\u00e0 di invitare qualche amico nella vecchia piscina ancora funzionante che era annessa alla villa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella mattina Libero aveva preso un testo da studiare e si era accomodato su una&nbsp; sedia a sdraio con le gambe incrociate e i piedi appoggiati su un masso all\u2019ombra di un fico. Adele e Greg si erano svegliati presto per andare al mare, lui leggeva e canticchiava muovendo la testa a destra e a sinistra per cadenzare i pensieri, fermandosi di colpo e inarcando istintivamente la schiena quando arrivava ai passaggi pi\u00f9 complessi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio in uno di quei momenti, mentre cercava di capire, alz\u00f2 gli occhi e vide arrivare in lontananza un uomo. Era un signore anziano, con la barba incolta e una camicia a scacchi rossa e nera. Percorse il piccolo viale sterrato e giunse fino a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 lei che si intende di numeri? &#8211; gli disse quando fu vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero cap\u00ec la domanda solo in parte e rispose a suo modo, con il profilo linguistico che caratterizzava l\u2019interpretazione letterale di ogni questione che gli veniva posta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Studio i numeri in relazione all\u2019analisi complessa, a volte la intendo e altre volte la equivoco. E allora me ne dolgo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Piacere, riprese l\u2019uomo un po\u2019 perplesso. Mi chiamo Fausto e sono il fattore di questa tenuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Che cosa fa? &#8211; chiese Libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Faccio il contadino, poto le piante, mantengo la casa. Anche se ormai va tutto in malora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi chiamo Libero Martinelli. Si accomodi, prego.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due si dettero la mano e Fausto si mise a sedere sul masso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Vede, riprese l\u2019uomo &#8211; sono venuto per un motivo preciso. In questa casa, moltissimi anni fa, c\u2019\u00e8 passato un altro che si intendeva di numeri. Io non ero ancora nato, si chiamava Eugenio Beltrami. Ne ha mai sentito parlare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, \u00e8 stato un bravo matematico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Aveva preso in affitto una parte della villa come adesso ha fatto lei. E l\u2019ha tenuta fino alla morte. Quando \u00e8 venuto a mancare sono rimasti qui alcuni suoi oggetti, qualche vestito, dei fogli di appunti e soprattutto libri. Sono stati sistemati in un angolo della casa e sono rimasti l\u00ec fino ad oggi, perch\u00e9 nessuno \u00e8 mai venuto a prenderli. Ora per\u00f2 la villa \u00e8 stata venduta, ci fanno degli appartamenti per i russi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fausto fece una breve pausa, mentre il colorito del suo viso diventava sempre pi\u00f9 paonazzo al pensiero degli stranieri platinati e rigidi come playmobil che di l\u00ec a poco&nbsp; avrebbero attraversato con i tacchi alti e le auto di lusso le zolle fertili di quella campagna benedetta. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non mi faccia commentare &#8211; aggiunse con la voce ruvida e il tono arrabbiato &#8211; chi d\u00e0 via la bellezza per i quattrini, della bellezza non ha capito nulla, vigliacca miseria! Ad ogni modo, il proprietario mi ha detto di liberare la casa e di buttare tutto al macero. Ora vede, io son contadino; sono nato contadino e morir\u00f2 contadino. E una cosa ce l\u2019ho chiara nella testa: se qualcuno semina, quel campo non si pu\u00f2 calpestare; perch\u00e9 la fatica di uno \u00e8 la fatica di tutti e va rispettata prima d\u2019ogni cosa. Altrimenti da quel campo non sorte niente e prima o poi si muore tutti di fame. Mi intende?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero seguiva con attenzione. Fausto apr\u00ec una borsa di tela che aveva con s\u00e9 ed estrasse un plico, poi lo porse a Libero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Questi sono gli appunti di Beltrami, \u00e8 una fortuna che lei sia qui. La manda il Signore! &#8211; disse guardando il cielo &#8211; Non potevo proprio veder bruciare queste carte ma non sapevo a chi darle, qui nessuno si intende di numeri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Grazie &#8211; disse Libero sorpreso. Posso offrirle qualcosa? Una bevanda liscia o gassata, un bicchiere d\u2019acqua\u2026anche <em>refrigorata<\/em> se vuole, oppure della temperatura che abbiamo entrambi intorno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Niente &#8211; rispose Fausto mentre lo guardava con una certa esitazione,\u00a0 chiedendosi se i matematici parlassero tutti in quel modo. Poi concluse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Quando lavoro non sono abituato a bere, senn\u00f2 poi sudo di pi\u00f9. Ma \u00e8 come se avessi accettato, arrivederci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fausto si alz\u00f2 e torn\u00f2 da dove era venuto. Libero lo vide allontanarsi e lo segu\u00ec con lo sguardo, finch\u00e9 la camicia a scacchi nera e rossa scomparve dietro la collina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apr\u00ec il pacco ed estrasse gli appunti, pagine piene di conti e di figure che Beltrami aveva annotato con ordine ed estrema precisione. Cominci\u00f2 a sfogliarle, quando vide uscire una busta da lettere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Fogli-Carta-tipo-Pergamena-780x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1345\" width=\"260\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Fogli-Carta-tipo-Pergamena-780x1024.jpg 780w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Fogli-Carta-tipo-Pergamena-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Fogli-Carta-tipo-Pergamena-768x1008.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Fogli-Carta-tipo-Pergamena.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La apr\u00ec incuriosito e ne lesse il contenuto: Enrico Betti scriveva a Beltrami per comunicargli la morte del loro amico Bernhard e gli chiedeva di trovare un posto sicuro in cui nascondere un quaderno che gli era stato affidato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Bernhard\u2026Bernhard! &#8211; esclam\u00f2 Libero mentre pensava a voce alta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli fu subito chiaro che si trattava di Bernhard Riemann e che il quaderno in questione era un oggetto di valore inestimabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si alz\u00f2 dalla sdraio e cominci\u00f2 a girare intorno, incrociando le gambe in lunghe falcate circolari. Mormorava frasi spezzettate e si metteva le mani nei capelli mentre cercava di mettere a fuoco le idee, sconvolto per quanto aveva appena letto. Scorse freneticamente tutti gli appunti e tutti i fogli che gli erano stati consegnati, poi and\u00f2 a cercare Fausto procedendo nella stessa direzione in cui l\u2019aveva visto scomparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo trov\u00f2 nel campo, seduto sotto un pero a guardare le zolle lavorate; aveva l\u2019aria triste di chi assapora l\u2019amarezza della fine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mi disturbi se la perdono &#8211; disse Libero quando fu vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Per quel che ho da fare\u2026- comment\u00f2 Fausto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Vorrei chiederle di scrutare gli altri oggetti di Beltrami, ho trovato qualcosa di ragguardevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fausto si alz\u00f2 e lo accompagn\u00f2 nella villa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; \u00c8&nbsp; tutto l\u00ec &#8211; disse indicando degli scatoloni in un angolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Martinelli si mise a guardare ma non trov\u00f2 alcun quaderno; quindi torn\u00f2 al casolare. Fu quello l\u2019inizio di una ricerca spasmodica, l\u2019innesto di un chiodo fisso che presto divenne ossessione. Libero si convinse che il quaderno di Riemann fosse nascosto da qualche parte nella propriet\u00e0 e cap\u00ec che non si sarebbe dato pace finch\u00e9 non fosse riuscito a trovarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cerc\u00f2 in ogni posto, scandagli\u00f2 per l\u2019intera estate ogni angolo della villa e di tutti i suoi annessi, compresi il fienile e il vecchio pollaio dei contadini, ma non ottenne alcun risultato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A settembre la famiglia Martinelli ripart\u00ec per Siena, l\u2019autunno era alle porte e ciascuno doveva tornare alle proprie occupazioni di sempre; stavano per riprendere i corsi all\u2019Universit\u00e0 e Greg doveva rientrare a scuola per frequentare l\u2019ultimo anno del Liceo. Libero si accord\u00f2 con Fausto per introdursi nella tenuta tutte le volte che ne avesse avuto bisogno: finch\u00e9 non fossero arrivate le ruspe, lui aveva il permesso di agire indisturbato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non mi pare il vero di sottrarre quella roba ai russi &#8211; disse Fausto &#8211; son cose nostre ed \u00e8 bene che rimangano a noi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec Libero partiva da Siena la mattina presto, diceva ai colleghi che si recava per delle ricerche alla Normale di Pisa e passava l\u2019intera giornata nella villa in campagna a cercare con Fausto il quaderno di Riemann.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Senta un po\u2019 signor Libero &#8211; gli disse Fausto un pomeriggio &#8211; mi \u00e8 venuta in mente una cosa. Al confine della tenuta, subito prima del cancello, ci sono delle vecchie lapidi. Ci avranno seppellito qualche morto di famiglia, immagino. Ieri ci ho inciampato e ci ho battuto un piede, altrimenti non avrei visto nulla perch\u00e9 \u00e8 tutto coperto dalle erbacce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi ci porti &#8211; disse Libero &#8211; gliene sarei riconoscente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivarono nel posto indicato da Fausto e tagliarono le erbacce con la falce. Sentirono che c\u2019era qualcosa di duro e spostarono la terra con le mani, finch\u00e9 comparve una lastra di marmo su cui si leggeva una scritta scolorita e corrosa dal tempo:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><em>Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero alz\u00f2 le braccia al cielo, poi si mise le mani nei capelli e fece una risata grassa. Abbracci\u00f2 Fausto ed esplose in un urlo di gioia. Il contadino ricambi\u00f2, prima ancora di capire che cosa avevano trovato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 la scritta che c\u2019\u00e8 sua tomba di Riemann a Verbania! Ci siamo Fausto, ci siamo!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si misero a scavare e trovarono una scatola di metallo. Il contenuto era quanto di pi\u00f9 sacro Libero potesse immaginare: il quaderno di Riemann era incredibilmente nelle sue mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se qualcuno avesse potuto sbirciare nella tenuta, quel pomeriggio di settembre, avrebbe visto due figure in controluce che si abbracciavano e sollevavano la falce in segno di vittoria; un contadino e un matematico davanti al rosso del tramonto che condividevano la fatica di una gioia grande, dura come una zolla da seminare e miracolosa come una pianta che prende la vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quel pensiero di molti anni prima, nella casa di Lisbona Libero fece un sorriso. Per fortuna nessuno se ne accorse: gli uomini grigi erano gi\u00e0 passati dalla sua stanza e Adele in quel momento si trovava in cucina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/libero-prigioniero.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1346\" width=\"277\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/libero-prigioniero.jpg 600w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/libero-prigioniero-300x242.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta ripercorsa la vicenda della scoperta, Libero sent\u00ec il bisogno di continuare a ricordare, avvert\u00ec la necessit\u00e0 di proseguire nel percorso della memoria per capire che cosa fosse successo dopo, visto che lui non aveva parlato con nessuno e che nessuno sapeva del suo ritrovamento. Come avevano fatto, quelli che lo cercavano, a capire che era in possesso del quaderno? Chi aveva saputo? E chi aveva parlato? Queste domande giravano nella sua testa da anni, senza trovare risposta. Adesso, nel buio dei suoi occhi chiusi, provava la strana sensazione di essere vicino alla svolta. Torn\u00f2 alle immagini dei suoi ricordi e ci si immerse completamente, dall\u2019inizio alla fine. Rivide s\u00e9 stesso arrivare a Siena, quella sera di settembre, entrare in casa e salutare distrattamente Adele, mentre reggeva la borsa di pelle contenente l\u2019oggetto della sua scoperta. Ripercorse, tappa per tappa, tutti gli spostamenti e tutti i dettagli di quei giorni convulsi e febbrili, dal momento in cui varc\u00f2 la porta a quello in cui vennero a prenderlo per portarlo a Berkeley. Appena tornato and\u00f2 nello studio, estrasse il quaderno dalla borsa e lo nascose in un\u2019anta della libreria. Valut\u00f2, almeno per il momento, di tenerlo separato dalle lettere di Beltrami e di non portarlo in Facolt\u00e0; voleva guardarlo e studiarlo da solo per poi decidere che cosa fare. Sapeva bene che il contenuto, una volta compreso, avrebbe potuto mettere in crisi i sistemi di sicurezza del mondo intero; c\u2019era in palio un milione di dollari e quell\u2019insieme di carte rappresentava un piatto fin troppo goloso per molti dei suoi colleghi. Cos\u00ec si impose di tirar fuori il quaderno quando era nella sua abitazione, lontano da occhi indiscreti; in quei casi lo sfogliava e cercava di dar senso a tutti i simboli per capire il miracoloso contenuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Improvvisamente, quel giorno a Lisbona, gli venne in mente qualcosa. Era un episodio a cui non aveva mai pensato e che adesso appariva stranamente nitido nella sua memoria. Rivide la scena per intero, sent\u00ec di nuovo i suoni e percep\u00ec le sensazioni di quella volta, in cui tutto cambi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stava studiando, chino sulla sua scrivania, quando Adele buss\u00f2 alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Caro, c\u2019\u00e8 Giuliano. Vuole parlare con te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero chiuse d\u2019istinto il quaderno e, in men che non si dica, vide Giuliano Silvi entrare nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva l\u2019espressione seria e preoccupata, Libero si allarm\u00f2 e lo invit\u00f2 ad accomodarsi. Silvi era un vecchio amico, gli aveva fatto da testimone di nozze e bazzicava la loro casa da sempre. Quando Greg era piccolo, andava a trovarlo la domenica mattina e gli portava i modellini per costruire gli aerei di compensato. Tutti in casa Martinelli lo consideravano uno di famiglia e lui sapeva di essere sempre il ben venuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Giuliano\u2026.che cosa \u00e8 successo? &#8211; Chiese Libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si mise a sedere e cominci\u00f2 a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Linda se ne \u00e8 andata, mi ha lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appoggi\u00f2 i gomiti sulle ginocchia, si mise le mani nei capelli e continu\u00f2 a raccontare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/2.Uomo_disperato_2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1341\" width=\"244\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/2.Uomo_disperato_2.png 512w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/2.Uomo_disperato_2-300x275.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&#8211; Mi sento cos\u00ec solo Libero, tanto arrabbiato e tanto impotente. Non \u00e8 giusto, non \u00e8 giusto!&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero lo guardava in silenzio, senza saper che dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Sar\u00e0 una crisi passeggera, vedrai che poi ci medita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non credo proprio. Ha preso tutte le sue cose ed \u00e8 partita. Ha scritto tutto in un biglietto, dice che ha il diritto di essere felice e che con me non lo \u00e8 mai stata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento, mentre Giuliano si sfogava, la sua espressione cambi\u00f2. Cominci\u00f2 a fissare nel vuoto e poi prese a dire delle cose strane, quasi farneticando e parlando sotto voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La mia vita \u00e8 da buttare. Sono un matematico di basso livello, non ho avuto figli, non sono stato capace di vincere un concorso. Adesso Linda che se ne va\u2026non \u00e8 giusto\u2026sono un buono a nulla! Niente rester\u00e0 di me, niente &#8211; disse con gli occhi iniettati di rabbia &#8211; Invece tu hai Adele, hai Greg\u2026e sei pieno di talento. Tutti dicono che stai lavorando a qualcosa di importante, le voci girano Libero, e per me non sono mai girate. Diciamo la verit\u00e0\u2026sui miei studi nessuno ha mai detto nulla! La vita \u00e8 stata avara con me, la sorte mi ha punito per la mia mediocrit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Adesso sei scosso, non devi pensare cos\u00ec &#8211; aggiunse Libero con dispiacere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento entr\u00f2 Greg, disse al padre che Anna lo cercava e che doveva chiamarla subito. Libero avrebbe preferito proseguire la conversazione e non interrompere l\u2019amico, ma sua sorella chiamava raramente per chiedere aiuto e se adesso l\u2019aveva fatto era evidente che non poteva aspettare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Dammi solo un secondo &#8211;&nbsp; gli disse guardandolo &#8211; torno immediatamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usc\u00ec dalla stanza e ricomparve dopo qualche minuto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/3.puzzle.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1343\" width=\"335\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/3.puzzle.png 324w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/3.puzzle-300x148.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco come era andata! In quel momento a Lisbona, Libero vide per la prima volta l\u2019origine del dramma: era uscito dalla stanza e aveva lasciato Giuliano solo con le lettere di Beltrami e il quaderno di Riemann sulla scrivania. Finalmente tutto prendeva un contorno, tutto trovava una spiegazione. Proprio Giuliano! Libero stentava a credere alle sue deduzioni: Giuliano era il suo amico pi\u00f9 fidato, aveva le chiavi della loro casa per annaffiare le piante d\u2019estate e aveva condiviso con loro tante vacanze e tanti pranzi di Natale. Giuliano l\u2019aveva tradito!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sent\u00ec pugnalare dentro e fece una smorfia di dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rivide la scena di quello che successe dopo, quando torn\u00f2 nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Scusami, devo andare &#8211; gli disse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ma no, fermati\u2026pasteggia con noi, ci far\u00e0 piacere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuliano si alz\u00f2 senza guardarlo e non aggiunse niente, usc\u00ec dalla casa della famiglia Martinelli e da allora non si videro pi\u00f9. Il suo dramma era cominciato cos\u00ec, in quel giorno di tanti anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero ebbe un\u2019improvvisa sensazione di&nbsp; svuotamento; gli parve di aver esaurito i pensieri insieme alla voglia di ricordare; adesso sapeva come erano andate le cose e si sentiva tremendamente solo. Che cosa poteva fare? Prima o poi avrebbe dovuto palesare il suo risveglio e gli uomini grigi l\u2019avrebbero portato via. Gli parve di non avere via d\u2019uscita, il tempo scorreva lento e lui non aveva altro a cui pensare; si lasci\u00f2 andare a uno stato di incoscienza che per qualche ora lo tenne lontano dall\u2019amarezza e dalla delusione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si risvegli\u00f2 con il rumore della televisione; erano le 19 e Adele guardava il notiziario su Canale Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sent\u00ec lo stacco della sigla e poi la voce del giornalista, che lo fece improvvisamente sobbalzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"text-align:center\"><em>-Iniziamo con una notizia singolare. Cinque diversi giornalisti, provenienti da paesi diversi, hanno dichiarato in conferenza stampa di aver ricevuto una lettera con la convocazione per un appuntamento di rilevanza internazionale. Le missive, secondo fonti indiscrete, sarebbero state spedite da Siena, citt\u00e0 del noto matematico Libero Martinelli, sulla cui scomparsa si sta tutt\u2019ora indagando. Sembra che l\u2019argomento riguardi il ritrovamento di un quaderno, contenente dati preziosi sull\u2019Ipotesi di Riemann. L\u2019appuntamento, a cui sono stati invitati matematici da tutto il mondo, \u00e8 per i 25 gennaio a Verbania, sul Lago Maggiore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adele, che stava seguendo ammutolita, sent\u00ec la pentola caderle dalle mani e si precipit\u00f2 da Libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo trov\u00f2 con gli occhi sbarrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Guarda se di sotto ci sono ancora gli uomini grigi &#8211; disse lui &#8211; ora che la notizia si \u00e8 diffusa non hanno pi\u00f9 motivo di volere me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adele si affacci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non ci sono pi\u00f9!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Dobbiamo recarci sul Lago Maggiore &#8211; aggiunse Libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Prendo la fede &#8211; bisbigli\u00f2 lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella sera, a Siena, Giuliano Silvi accese la televisione e sent\u00ec la notizia. Ascolt\u00f2 con attenzione, poi spense la tv e si diresse in cucina. Prese la confezione dei sonniferi e ne inghiott\u00ec due, come d\u2019abitudine. Si sdrai\u00f2 sul letto e si addorment\u00f2, con una smorfia di cinismo sulle labbra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Finalmente ci siamo &#8211; pens\u00f2 prima di entrare nel sonno profondo &#8211; \u00e8 quello che merito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non fu l\u2019unico, quel giorno, a vedere il notiziario. A Pisa Fausto stava lavando la scodella della cena quando la sua attenzione fu improvvisamente catturata dal vento che soffiava forte fuori dalla finestra. And\u00f2 per fissare i vetri, in modo che gli scuretti non battessero sulle ante e pass\u00f2 vicino alla televisione accesa. Quando trasmisero l\u2019immagine di Libero si ferm\u00f2 di colpo e ascolt\u00f2 la notizia. D\u2019istinto appoggi\u00f2 l\u2019asciughino sulla stufa a legna e mise le mani sulla spalliera della sedia per tenere in equilibrio le sue vecchie gambe tremanti. In quella posizione rimase fermo, immobile a pensare. Poi ebbe una sensazione singolare e sent\u00ec un brivido profondo; abbass\u00f2 il volume della televisione e inclin\u00f2 la testa per ascoltare il suono di una voce che attraversava il tempo. Era la voce di Libero Martinelli, l\u2019uomo che parlava strano e si intendeva di numeri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Grazie &#8211; sent\u00ec dire nel fruscio del vento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui sospir\u00f2, apr\u00ec i vetri della finestra e fece una risata. Poi si affacci\u00f2 sulla campagna e grid\u00f2 forte, con tutto il fiato che aveva nella gola:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Caro matematico, \u00e8 stato un piacere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fausto2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1344\" width=\"260\" height=\"257\"\/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libero si risvegli\u00f2 come si era addormentato, con l\u2019immagine di suo nonno che gli faceva l\u2019occhiolino.&nbsp; Cominci\u00f2 a sentire dei rumori in lontananza, suoni e voci della casa che progressivamente diventavano pi\u00f9 decisi e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1342,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rime-baciate"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>23. 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