{"id":1381,"date":"2019-03-02T08:20:12","date_gmt":"2019-03-02T07:20:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=1381"},"modified":"2019-03-02T08:20:13","modified_gmt":"2019-03-02T07:20:13","slug":"25-tutti-per-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/rime-baciate\/25-tutti-per-uno\/","title":{"rendered":"25. Tutti per Uno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 25 gennaio alle 15, Anna e Sauro scesero nella Sala Toscanini del Gran Hotel Majestic seguiti da Libero e da Adele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019erano persone ovunque; le sedie all\u2019interno erano occupate fino all\u2019ultima fila e tutto intorno si accalcavano le telecamere delle pi\u00f9 note emittenti internazionali. Fuori dall\u2019albergo, una gran moltitudine di curiosi cercava di capire che cosa stesse succedendo; il via vai di giornalisti aveva sconvolto la tranquilla cittadina di Verbania e aveva agitato le acque serene del Lago Maggiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Libero entr\u00f2 nella sala, cadde improvvisamente il silenzio e tutti si voltarono a guardare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 lui, \u00e8 lui\u2026 &#8211; si sent\u00ec mormorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Chiss\u00e0 dove \u00e8 stato tutti questi anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Quella col cappello \u00e8 la moglie, l\u2019altra \u00e8 la sorella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-E quello che spinge la sedia a rotelle, chi \u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le voci nel sottofondo cominciarono a sovrapporsi generando un suono diffuso e costante mentre i quattro avanzavano in silenzio per raggiungere l\u2019estremit\u00e0 della sala. Adele si sistem\u00f2 in una delle sedie riservate accanto a Greg e a Mia; Libero e Anna arrivarono sulla pedana e presero posto al tavolo, vicino ai microfoni; Sauro rimase in piedi dietro Anna, la guard\u00f2 e le annu\u00ec con un mezzo sorriso mentre si accostava al muro con le braccia incrociate. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/sala2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1382\" width=\"301\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/sala2.png 512w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/sala2-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla loro sinistra, un uomo era pronto per la traduzione simultanea; in prima fila i dieci matematici pi\u00f9 famosi del momento erano schierati l\u2019uno accanto all\u2019altro e aspettavano di sapere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anna si guard\u00f2 intorno, c\u2019era pi\u00f9 gente di quanto avesse immaginato. Fece un sospiro profondo e poi prese il microfono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Buon giorno a tutti, benvenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Good afternoon, welcome everybody &#8211; ripet\u00e9 il traduttore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mormorio cess\u00f2 e tutti rimasero immobili ad ascoltare. Anna salt\u00f2 i convenevoli e and\u00f2 dritta al punto, come era nel suo stile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il motivo per cui vi abbiamo chiesto di venire qui oggi \u00e8 legato al grande matematico Bernhard Riemann, che proprio a Verbania ha trovato la morte nel 1866.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sala, che era gi\u00e0 in silenzio, con quelle parole parve sprofondare in un improvviso stato di vuoto; l\u2019attesa sospendeva i pensieri e rendeva la concitazione palpabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Voi tutti sapete che Riemann \u00e8 morto molto giovane &#8211; disse guardando i matematici &#8211; e che ha lasciato un problema aperto riguardo alla ricerca dei numeri primi. L\u2019enunciato sulla funzione Zeta \u00e8 ancora oggi un\u2019ipotesi perch\u00e9 nessuno \u00e8 stato in grado di fornire una dimostrazione. Sapete anche che la governante di Riemann bruci\u00f2 gli appunti del matematico dopo la sua scomparsa, nel tentativo dissennato di fare ordine tra le cose della sua stanza. La ragione per cui siete qui oggi, alla presenza delle testate giornalistiche e dei media, riguarda proprio gli appunti di Riemann.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna fece una pausa e poi riprese a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Libero Martinelli, mio fratello, \u00e8 entrato in possesso di un manoscritto, un quaderno di inestimabile valore che \u00e8 sfuggito al rogo della governante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non appena il traduttore ebbe finito di parlare, un boato di voci esplose nella sala; un rimbombo di commenti accompagn\u00f2 il fragore della notizia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla prima fila si alz\u00f2 il matematico Georg Meikner.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Where he found it? Dove l\u2019ha trovato? &#8211; Chiese con impeto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre voci si sollevarono nella folla &#8211; Dov\u2019\u00e8 adesso? Chi ce l\u2019ha?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 per questo che Martinelli era scomparso? &#8211; volevano sapere i giornalisti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le telecamere zoommavano i volti sorpresi degli studiosi e riprendevano in diretta le scene dell\u2019annuncio. Viste col distacco dell\u2019obiettivo, tutte quelle persone in agitazione ricordavano il frenetico via vai delle api in prossimit\u00e0 dell\u2019alveare subito prima di un forte temporale. L\u2019elettricit\u00e0 dell\u2019atmosfera passava di occhio in occhio, di piglio in piglio, di stupore in stupore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anna apr\u00ec la mano e batt\u00e9 l\u2019anello sul tavolo, ripristinando il silenzio. Sauro appoggiato al muro osservava la situazione. In quel momento un uomo si alz\u00f2 dal fondo della sala e si fece largo tra la folla. Era un signore alto e brizzolato che aveva indosso un impermeabile beige.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Posso rispondere io &#8211; disse quando fu vicino alla pedana.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torn\u00f2 improvvisamente il silenzio e tutti rimasero ad ascoltare. Libero si drizz\u00f2 sulla sedia, mentre il suo sguardo si tingeva di sdegno e di amarezza. Sauro fiss\u00f2 l\u2019uomo con l\u2019impermeabile e scost\u00f2 le spalle dalla parete, d\u2019istinto si pos\u00f2 la mano sul petto e tocc\u00f2 il quaderno che aveva nascosto nel giubbotto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 Giuliano Silvi! &#8211; sussurr\u00f2 Mia a Greg mentre gli afferrava la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvi si dispose di lato in cima alla sala in modo che potessero vederlo tutti e cominci\u00f2 a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ho una storia da raccontare &#8211; annunci\u00f2 mentre guardava i due fratelli sulla pedana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Libero gli fece cenno di continuare e lui prosegu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi chiamo Giuliano Silvi e sono un collega di Libero Martinelli, oltre che un suo vecchio amico. Mi correggo &#8211; aggiunse dopo una breve pausa &#8211; sono stato suo amico fino al giorno in cui l\u2019ho tradito.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sala si sent\u00ec un sussulto soffocato, le telecamere si avvicinarono e Silvi continu\u00f2 a parlare con il linguaggio forbito che da sempre caratterizzava i suoi interventi in pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Consentitemi una breve digressione, ho bisogno di fare qualche premessa che potr\u00e0 aiutarvi a comprendere. Come molti dei presenti qua dentro, io amo la matematica. \u00c8 difficile spiegare come ci si sente quando si scalano le vette del ragionamento matematico, solo chi si \u00e8 addentrato nel percorso pu\u00f2 riuscire a capire; prover\u00f2 tuttavia a descrivere quanto \u00e8 successo e a darvi una misura dello sconvolgimento che ho provato. Nonostante l\u2019amore per la materia, la mia storia personale \u00e8 stata un susseguirsi di insuccessi. Le mie vicissitudini, a onor del vero, erano bizzarramente iniziate in modo\u00a0 incoraggiante: da ragazzo ero molto bravo negli studi, oltre che estremamente diligente. Elogiato da tutti gli insegnanti, mi convinsi di avere le qualit\u00e0 giuste per diventare un grande scienziato e dopo il diploma decisi di iscrivermi al corso di laurea in Matematica, sicuro che mi attendesse una grande carriera. Dovetti subito ricredermi, in breve tempo capii che la mia predisposizione non era altro che una forma di intelligenza ben organizzata ma tutto sommato ordinaria, esercitata da una grande forza di volont\u00e0 e da un\u2019ambizione considerevole. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel periodo, proprio durante i corsi per i primi esami, conobbi Libero Martinelli. La differenza tra noi fu subito imbarazzante, lui rappresentava tutto quello che io avrei voluto essere e che non sarei mai diventato. Era intuitivo, versatile, geniale. Io arrancavo dietro alle sue supposizioni, spesso senza riuscire a comprenderle fino in fondo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventammo amici, gli offrii il mio tempo e il mio sostegno in cambio di una sola cosa: la condivisione dei suoi ragionamenti. Pendevo dalle sue labbra, ascoltavo ogni sua parola sperando di cogliere un processo logico che inesorabilmente risultava familiare a lui e ostico per me, ripensavo alle sue congetture e mi chiedevo, tutte le volte, come avesse fatto a ipotizzarle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo passava e noi continuavamo a frequentarci. Cominciammo a uscire anche nei giorni di festa, con le nostre famiglie; eravamo uniti e io mi fregiavo della sua notoriet\u00e0. Mi illudevo del fatto che qualcuno, vedendoci insieme, potesse pensare che eravamo della stessa levatura. Tutto questo fino a quel giorno di settembre di dodici anni fa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo esattamente come andarono le cose: era per me un brutto periodo, stavo vivendo l\u2019ennesimo insuccesso accademico e mia moglie mi aveva appena lasciato. Andai da Libero per cercare consolazione, certo del fatto che mi avrebbe ascoltato. Ero carico di rabbia e di frustrazione, appena entrato nella sua abitazione sentii forte la differenza tra la sua buona sorte e la mia sfortuna: nella sua casa regnava l\u2019armonia mentre nella mia vita c\u2019era ovunque il fallimento. Sapevo che stava lavorando a qualcosa di grande, giravano in facolt\u00e0 delle voci su alcune sue scoperte e io ero logorato dall\u2019invidia; lui non si era confidato con me e io invece pretendevo di sapere. Durante la nostra conversazione, accadde una circostanza che mi parve mandata dal destino, suo figlio Greg entr\u00f2 nella stanza per dirgli che sua sorella Anna lo stava cercando; cos\u00ec fu costretto a uscire. Fui colto dalla sorpresa e dalla concitazione, avevo improvvisamente la possibilit\u00e0 di frugare tra le sue carte e di capire che cosa avesse per le mani. Dovevo scegliere sul momento se aspettare il suo ritorno o passare all\u2019azione, non c\u2019era tempo da perdere. In quell\u2019istante di esitazione, quando ancora ero nella terra di mezzo tra il bene e il male, mi venne in mente un episodio; una voce diabolica che mi fece precipitare nelle fiamme pi\u00f9 alte dell\u2019inferno.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/2.serpente.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1374\" width=\"323\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/2.serpente.png 512w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/2.serpente-300x188.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rividi una scena accaduta qualche giorno prima, nel cortile dell\u2019Universit\u00e0. Camminavo per andare in biblioteca, solo e ignorato da tutti come frequentemente succedeva nell\u2019ultimo periodo, quando fui avvicinato da un collega, un uomo che conoscevo poco e che era noto per la sua torbida carriera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Come stai? \u00c8 tanto che non ci vediamo &#8211; Mi disse con tono affabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la sorpresa, sentii subito che il suo saluto, in quel momento di solitudine, muoveva su di me una leva subdola e intimamente narcisista, aveva l\u2019effetto di farmi sentire considerato e meno trasparente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Bene grazie &#8211; risposi mentendo &#8211; ho avuto un po\u2019 da fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Hai notizie di Martinelli?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non molte, non lo vedo da qualche tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Senti\u2026 &#8211; disse abbassando la voce &#8211; si dice cha stia lavorando a qualcosa di grosso.\u00a0 C\u2019\u00e8 qualcuno disposto a pagare molti soldi per mettere le mani sui suoi risultati. Ce n\u2019\u00e8 abbastanza per diventare ricchi entrambi, pensaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui si allontan\u00f2 e io ripresi la mia strada verso la biblioteca. Non ci pensai per un po\u2019, finch\u00e9 quel giorno Libero usc\u00ec dalla stanza e mi lasci\u00f2 solo con i suoi documenti. In un istante vidi la luce accecante del potere e mi sentii giustificato a procedere, indispettito dal fatto che lui non mi aveva reso partecipe delle sue scoperte. Quella scelta fu per me un ignobile riscatto, un modo per pareggiare i conti delle nostre differenze; mi alzai di getto e mi precipitai furtivamente sulla sua scrivania.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che vidi mi lasci\u00f2 senza parole. \u00a0Trovai un paio di lettere, delle missive in cui Enrico Betti comunicava a Beltrami che era in possesso del quaderno di Riemann\u2026. Il quaderno di Riemann! Mi sentii cedere le gambe e fui travolto da un vortice di pensieri; Libero aveva trovato il documento, aveva in mano la possibilit\u00e0 di scoprire la relazione pi\u00f9 cercata dell\u2019ultimo secolo! Ancora una volta, la sorte aveva premiato lui e affossato me. Fui accecato dall\u2019acredine e decisi di vendere quell\u2019informazione a caro prezzo, nel tentativo balordo di farmi giustizia da solo.\u00a0 Di l\u00ec a poco Libero part\u00ec, scappando da coloro che io gli avevo messo alle costole. In un primo momento non mi dispiacque e anzi, mi sentii stranamente compiaciuto: per la prima volta ero stato capace di fare qualcosa che aveva prodotto delle conseguenze tangibili, in qualche modo avevo condizionato il corso degli eventi. Nei giorni a seguire mi recai in casa sua, aprendo con le chiavi che proprio lui mi aveva dato in piena fiducia, e invano cercai il quaderno. Trovai invece le lettere di Betti, le presi e le portai nella mia abitazione. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Silvi-nellombra-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1376\" width=\"295\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Silvi-nellombra-.jpg 331w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Silvi-nellombra--300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019inverno sprofondai in uno stato di cattiveria e di cinismo, il tempo passava e io diventavo sempre pi\u00f9 solo e codardo. Uscivo di rado, seguivo da lontano la vicenda della sparizione di Libero e della sua famiglia, ero ignorato da tutti e continuavo a galleggiare nella palude dell\u2019indifferenza. Cominciai, poco a poco, a sentire la mancanza della famiglia che un tempo mi aveva accolto, provai una sorta di nostalgia per la loro presenza e per il loro calore. Fu in quel periodo, sospeso tra i fuochi dell\u2019ignominia e dell\u2019apatia, che cominciai a riflettere sull\u2019etica della scienza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riemann aveva compiuto le sue ricerche per amore dell\u2019intelletto e del sapere, i servizi segreti volevano quelle informazioni per proteggere gli Stati dagli attacchi informatici, io&nbsp; nel mio piccolo avevo utilizzato quello che sapevo per ottenere denaro e asservirmi al potere. Erano tre diversi modi di gestire la stesso risultato, tre differenti approcci alla conoscenza. Un uomo era stato capace di cambiare con le sue scoperte la rotta del pensiero collettivo, un altro uomo l\u2019aveva fermato opponendo al suo duro lavoro lo sforzo di un semplice dito. Questo contrasto tra i due comportamenti si tradusse, dentro di me, in una confronto tra il bene e il male; l\u2019opposizione netta tra la fatica di costruire e la facilit\u00e0 di distruggere divenne l\u2019emblema di una lotta eterna tra posizioni opposte: da una parte la vita, dall\u2019altra la morte. Mi parve improvvisamente chiaro che la luce e le tenebre, come la pace e la guerra, erano un tutt\u2019uno con l\u2019essenza dell\u2019uomo: quanto pi\u00f9 grande era il progresso, tanto pi\u00f9 dura poteva essere la disfatta. Io avevo forzato il destino dalla parte del male ma ero solo un burattino nelle mani delle tenebre, non avevo ottenuto quello che volevo e, ancora una volta, mi trovavo ad essere nessuno. Provai un moto di rivalsa, il desiderio di sovvertire nuovamente le cose e prendere in mano le redini del mio futuro. Mi ero schierato dalla parte della cattiveria e dell\u2019abominio, se volevo lasciare il mio nome scolpito nella storia occorreva che il bene reagisse, solo in quel modo avrei combattuto la mia battaglia per l\u2019immortalit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec decisi di dare alla sorte un\u2019opportunit\u00e0, misi le lettere in una scatola insieme ad altri oggetti rinvenuti nell\u2019armadietto di Libero all\u2019universit\u00e0 e mi proposi di consegnarle a chi fosse venuto a trovarmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno in cui Greg e la sua amica suonarono alla mia porta, capii che era giunto il mio momento, gli consegnai la scatola e cominciai ad aspettare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con quelle parole Giuliano Silvi fece una pausa, tutti rimasero in attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mia prese d\u2019istinto la mano di Greg e ripens\u00f2 a quel giorno, quando erano andati nell\u2019appartamento di Silvi per cercare informazioni. Non avevano sospettato, allora, che quell\u2019uomo fosse la causa di tutte le loro sventure; nulla aveva fatto presagire che proprio lui fosse coinvolto in quella storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mia sent\u00ec un brivido sottile lungo la schiena. C\u2019era qualcosa, in quel racconto di follia, che la poneva in uno stato di allerta; la lucidit\u00e0 di quella descrizione la rendeva stranamente inquieta. Guard\u00f2 Greg e comprese il suo stato d\u2019animo: la sua faccia cerea esprimeva perfettamente il turbamento che provava. Gli strinse la mano, prima ancora di capirne il motivo; lui la guard\u00f2 e lei gli fece cenno di andare. Greg si alz\u00f2 senza dire niente, mosso da una forza che non avrebbe saputo descrivere. Si fece largo tra la folla e prese posto dietro le spalle dell\u2019uomo, immobile e silenzioso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvi, ignaro di quello spostamento, riprese a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Forse vi chiederete come mai ho deciso di venire qui oggi a raccontare tutto questo &#8211; disse &#8211; il motivo \u00e8 fin troppo semplice.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/viso-anna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1377\" width=\"200\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/viso-anna.jpg 417w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/viso-anna-255x300.jpg 255w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quelle parole Anna si scosse, colta da uno strano presentimento. Guard\u00f2 Libero e i suoi occhi si tinsero di paura. Sauro si scost\u00f2 dal muro e la osserv\u00f2, segu\u00ec il filo dei suoi pensieri e improvvisamente gli fu tutto chiaro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella che segu\u00ec fu la storia di una attimo concitato, un concatenarsi di azioni che si annodarono l\u2019una con l\u2019altra in un groviglio di corpi e di suoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sauro fece uno scatto repentino e si lanci\u00f2 sul tavolo, Silvi tir\u00f2 fuori un\u2019arma e la punt\u00f2 su Libero. Anna si lanci\u00f2 per fare da scudo, ma il poliziotto arriv\u00f2 prima e prese il colpo in mezzo al petto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Greg intervenne e colp\u00ec Silvi sulla testa, l\u2019uomo capitol\u00f2 e cadde, lasciando la presa dell\u2019arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti urlarono, le telecamere inquadrarono i volti sconcertati e ripresero ogni scena. Entr\u00f2 la polizia e mise a Silvi le manette, il servizio di vigilanza ripristin\u00f2 l\u2019ordine nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sdraiato sul tavolo della conferenza, Sauro apr\u00ec gli occhi. Si sbotton\u00f2 la camicia e apr\u00ec il giubbotto antiproiettile. Anna, che pure sapeva del giubbotto, tir\u00f2 un sospiro di sollievo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adele si alz\u00f2 per raggiungere la pedana, pass\u00f2 vicina a Silvi e gli sussurr\u00f2:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Io le chiavi non te le volevo dare, non mi sei mai piaciuto. Il tempo del giudizio per te \u00e8 gi\u00e0 arrivato; hai dentro solo rabbia, sei povero d\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi si gir\u00f2 e si diresse verso gli altri membri della famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte persone erano uscite dalla sala ma la maggior parte era ancora l\u00ec, con la sensazione di far parte della storia. Tra loro, i matematici attendevano sconvolti ma composti; il quaderno di Riemann non era ancora venuto allo scoperto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sauro tir\u00f2 fuori dal giubbotto un cumulo di carte sbriciolate, un ammasso di fogli ridotti a coriandoli dallo sparo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I matematici sbiancarono, Libero trasal\u00ec e si sent\u00ec mancare; si lasci\u00f2 andare sulla sedia e si mise le mani nei capelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anna si avvicin\u00f2 al microfono e prese la parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-L\u2019avevo fatto scannerizzare &#8211; disse guardando gli studiosi &#8211; c\u2019\u00e8 una copia per ciascuno di voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec le ricerche di Riemann arrivarono finalmente dove dovevano arrivare, nelle mani della Scienza. Da quel momento, tutti avrebbero potuto studiare i suoi appunti, tutti avrebbero potuto confrontarsi con i suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c\u2019erano il bene e male nelle ricerche del matematico, non c\u2019era l\u2019etica di un utilizzo improprio. C\u2019erano la brama di conoscere, il tentativo di trovare delle relazioni alte come le nuvole del cielo, il sogno di attraversare lo specchio ed entrare in un mondo divino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I membri della famiglia Martinelli si strinsero l\u2019uno con l\u2019altro, abbracciando anche Sauro e Mia. Avevano lottato, tutti insieme, per salvare uno di loro; avevano messo in gioco le loro risorse e le loro energie perch\u00e9 quel giorno non mancasse proprio nessuno. Adesso erano l\u00ec, sulla pedana, in fila come le perle di una collana preziosa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019erano il Perdono e la Giustizia, la Speranza e il Futuro; c\u2019era la Fede col cappello verde e in cima a tutti c\u2019era lui, l\u2019esempio pi\u00f9 bizzarro e pi\u00f9 indomabile di collegamento tra le idee: il Libero Pensiero.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"360\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FINALE-CON-CAPPELLO-VERDE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1380\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FINALE-CON-CAPPELLO-VERDE.jpg 480w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FINALE-CON-CAPPELLO-VERDE-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 gennaio alle 15, Anna e Sauro scesero nella Sala Toscanini del Gran Hotel Majestic seguiti da Libero e da Adele.&nbsp; C\u2019erano persone ovunque; le sedie all\u2019interno erano occupate fino all\u2019ultima fila e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rime-baciate"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>25. 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