{"id":1886,"date":"2021-05-09T08:07:52","date_gmt":"2021-05-09T06:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=1886"},"modified":"2021-05-09T08:07:53","modified_gmt":"2021-05-09T06:07:53","slug":"una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/","title":{"rendered":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea di un incontro virtuale con artisti che non conoscevo \u00e8 arrivata per caso, indotta dal profondo senso di isolamento che ci accompagna da un anno a questa parte e che \u00e8 diventato, nostro malgrado, una nuova condizione di normalit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stavo cucinando la cena senza troppo entusiasmo, quando ho gettato l\u2019occhio sulle notifiche del cellulare scorgendo, tra i messaggi, il nome di Tobia Rav\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, dovete capire, tra l\u2019approntamento di una cena svogliata e il nome di Rav\u00e0 sul cellulare, io non ho avuto facolt\u00e0 di decisione: ho lanciato il mestolo e mi sono buttata sullo strumento tecnologico sfoderando la foga di un naufrago mentre agguanta la ciambella di salvataggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A mia discolpa, per tutti quelli che aspettavano di mangiare e che cominciavano a sentire odore di bruciato, c\u2019era il baluardo della mia predilezione per questo artista illuminato. Quello che era successo poteva essere letto come un fenomeno sovrannaturale: una dimensione divina si era intromessa nelle mie faccende terrene e io non avevo potuto oppormi. A loro, comprensibilmente affamati di cibo, rimaneva la scelta se preparare da soli o semplicemente aspettare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio di Tobia conteneva saluti e un link a una canzone di un autore a me sconosciuto: Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco. Mi \u00e8 sembrato, in quel momento di tardissimo pomeriggio poco propenso a diventare sera, che ascoltare qualcosa di nuovo potesse rappresentare per la mia mente uggiosa una forma di apertura, la risposta a un desiderio d\u2019aria fresca che forse stava per essere esaudito, seppur tra mille limitazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho liberato il brano tra le pareti della cucina, nell\u2019intento di ascoltarlo mentre riprendevo a preparare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La canzone, leggera quanto basta per non essere pesante, mi \u00e8 parsa tutt\u2019altro che banale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una voce sicura e graffiante ha riempito tutto lo spazio senza chiedere alcun permesso, portando con s\u00e9 il dono di un inaspettato carico di energia. \u00c8 sempre bello incontrare il talento, soprattutto se arriva inaspettato. Ci si accorge improvvisamente che le persone si esprimono, lontano dai nostri occhi, con vibrazioni del tutto personali e che proprio quelle vibrazioni hanno il potere di diventare nostre; in un lampo ci accartocciano la pelle per poi renderla miracolosamente recettiva.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mi piace! Lo conosci? &#8211; Ho scritto a Tobia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; No. Ma conosco Davide Antonio Pio, un amico comune.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Gi\u00e0 che ci sono ascolto anche lui &#8211; ho pensato tra me, assecondando l\u2019idea che la musica avrebbe reso il mio umore pi\u00f9 presentabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec ho digitato il nome di Davide, finch\u00e9 \u00e8 comparso il primo brano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del tutto diverso dal precedente, anche questo secondo artista mi \u00e8 sembrato assolutamente talentuoso. Molto filosofico, raffinato, decisamente originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 stata l\u2019inquietudine di quella sera storta o forse la stanchezza per una situazione generale logorante, sta di fatto che il quel preciso momento mi \u00e8 balenata in testa l\u2019idea di conversare con i due cantanti, accompagnata dalla luce-guida di Tobia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Che dici, ci facciamo una chiacchierata? &#8211; gli ho scritto &#8211; Un discorso sull\u2019arte che \u00e8 stata soffocata dalla pandemia, un confronto serale a pi\u00f9 voci su come ci si sente a forza di sentirsi soli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ci sto &#8211; ha risposto lui con la sua calma rasserenante &#8211; verr\u00e0 fuori una bella conversazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec ho contattato i due artisti e abbiamo fissato un incontro virtuale per una sera della settimana successiva; il dopo cena di un venerd\u00ec in cui nessuno sarebbe comunque potuto uscire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ho acceso il pc, il giorno in questione, mi sono trovata davanti due facce sorridenti che facevano da contorno alla mia e a quella di Tobia. Quattro volti curiosi, otto occhi sgranati, molteplici libri di sfondo e un unico dipinto, pieno zeppo di numeri. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"341\" height=\"148\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/FORESTA-BLU.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1870\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/FORESTA-BLU.jpg 341w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/FORESTA-BLU-300x130.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo le presentazioni, ho illustrato ai miei ospiti virtuali il piano per la serata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto sarebbe ruotato intorno a due parole, che avrei svelato durante l\u2019incontro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ogni termine, ciascuno di loro avrebbe segnato su un foglio frasi, associazioni di idee o immagini mentali evocate dalla parola in questione, facendo eventualmente rifermento alla situazione del momento. Successivamente le avrebbero lette a voce alta per confrontarle insieme.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Siete pronti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Pronti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Allora iniziamo. La prima parola su cui dovete porre la vostra attenzione \u00e8&nbsp;<em>VUOTO.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di l\u00e0 dallo schermo, i miei tre interlocutori hanno chinato la testa e hanno cominciato a scrivere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre li guardavo, concentrati nelle loro riflessioni e intenti a catturare le immagini volanti che fluttuavano davanti ai loro occhi, ho pensato che avere uno spirito giocoso \u00e8 un dono della provvidenza e che la fantasia ha il potere di trasformare il grigio pi\u00f9 impenetrabile in una sfumatura rosata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Li ho osservati mentre giocavano seriamente, poi ho ripreso la parola e con la stessa loro responsabile leggerezza, ho chiesto di raccontare quanto avevano immaginato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo a parlare \u00e8 stato Francesco, il Diplomatico dei Ninco Nanco:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;<em>Io ho pensato tre parole: sogno, realt\u00e0, sguardi. Sono tre termini legati in qualche modo alla memoria e alla possibilit\u00e0 di recuperarla. Mi capita, in questo periodo, di sognare cose che non ricordo; mi sveglio con la sensazione di aver perso la consapevolezza di quello che stavo vivendo e mi rammarico nel tentativo di recuperarla. \u00c8 abbastanza singolare, ma d\u2019istinto cerco una traccia negli occhi degli altri, come se in fondo al loro guardo, nascosta da qualche parte, ci fosse la mia verit\u00e0.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa riflessione mi ha fatto venire in mente il viso dei vecchi, quando la memoria si annebbia e perdono ogni riferimento col presente. Nel vuoto totale, l\u2019espressione di chi hanno davanti fornisce loro una guida, come se la sfera emotiva dello sguardo sopperisse a un ragionamento razionale. Il nostro corpo dispone di porte diverse per accedere alla realt\u00e0; le carezze arrivano dalla pelle e deviano dal processo cognitivo per giungere velocemente a calmare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiamano carezze perch\u00e9 ci sono care, dimostrazioni di una benevolenza affettiva che non ha bisogno di essere spiegata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque il vuoto, per Francesco, aveva bisogno di sguardi. Io lo capivo bene, gli sguardi sono la cosa che pi\u00f9 mi \u00e8 mancata nella didattica a distanza; senza quel filo ogni comunicazione \u00e8 interrotta, troncata, distante: procede in una direzione unica e si perde nel divario del distacco.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Tobia, te cosa hai pensato? \u2013 Ho proseguito poi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<em>La prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 stata l\u2019espressione vuoto a rendere. In realt\u00e0, a parte il gioco di parole, quella che rendiamo \u00e8 l\u2019idea del vuoto perch\u00e9 il vuoto vero non esiste. C\u2019\u00e8 un vuoto materiale, quello che associamo all\u2019assenza di qualcosa di tangibile. Ma in termini pi\u00f9 alti e assai pi\u00f9 sottili, c\u2019\u00e8 sempre una presenza divina, un comun denominatore che ci accompagna e riempie ogni interstizio. \u00c8 L\u2019Alef infinito, la voce del respiro prima di ogni parola. Prendi \u2018Dam\u2019, che significa \u2018sangue\u2019. Con la A- Alef davanti diventa \u2018Adam\u2019, cio\u00e8 \u2018uomo\u2019. Oppure \u2018Met\u2019, morte; con la A (che si pu\u00f2 leggere \u2018e\u2019 a seconda dei casi), diventa \u2018Emet\u2019, verit\u00e0. \u00c8 un po\u2019 il contrario dell\u2019alfa privativa greca: posta all\u2019inizio riqualifica, produce nuove accezioni, dona la vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allo stesso modo, la presenza della lettera h-hei alza il livello spirituale. Sara diventa Sarah e da novantenne riesce a partorire; Abram diventa Avraham ed \u00e8 capace di concepire pur essendo centenario.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Tobia dice cose come queste, che mescolano antiche culture con forme eterne di verit\u00e0, si ha la sensazione di scoprire una parte sommersa della realt\u00e0. Un mondo subacqueo si apre davanti ai nostri occhi e ci lascia ammutoliti: fermi, immobili e sbigottiti a chiederci se \u00e8 possibile che prima non ci fosse o seppure eravamo noi che, semplicemente, non lo vedevamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"838\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/case-1024x838.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1871\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/case-1024x838.jpg 1024w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/case-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/case-768x628.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/case.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensavo a tutte questo quando lui ha ripreso a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>-La seconda cosa a cui ho pensato \u00e8 un imbuto, inteso proprio come strumento che consente di riempire un recipiente vuoto. L\u2019imbuto raccoglie una gran quantit\u00e0 di materia e la convoglia in uno spazio stretto, costringendola a passare dove non sarebbe arrivata. \u00c8 un po\u2019 come la coscienza, recupera tutte le nostre scelte e le costringe ad attraversare un unico filtro, il nostro intimo giudizio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019immagine dell\u2019imbuto come filtro della coscienza ci ha fatto sorridere, forse il nostro modo di parametrare il bene e il male dipende dalle dimensioni della cannula di passaggio, da quante azioni riescono ad attraversare la strettoia nel momento preciso delle nostre scelte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Davide, sta a te &#8211; ho ripreso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<em>Dunque &#8211; ha cominciato lui &#8211; io sono partito dalla differenza tra forma e contenuto<\/em>.&nbsp;<em>Nell\u2019arte, le<\/em><em>due cose tendono a sovrapporsi: il mezzo con cui ci esprimiamo si fonde col messaggio che vogliamo esprimere. Il vuoto riveste un ruolo decisivo, perch\u00e9 definisce la forma e tira fuori il contenuto. Un po\u2019 come il negativo delle vecchie pellicole fotografiche: ci\u00f2 che non viene impresso rimane chiaro e fa da contorno alla parte raggiunta dalla luce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quello che non siamo ci scolpisce, toglie caratteristiche al nostro modo di essere fino a farci diventare ci\u00f2 che siamo. In questo senso il vuoto non fa paura, stabilisce i confini della nostra essenza.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma c\u2019\u00e8 un altro modo di inquadrarlo ed \u00e8 legato alla capacit\u00e0 di accogliere. Mi sono accorto, in questo periodo di difficolt\u00e0 collettiva, che avevo bisogno di qualcosa di femminile. Cercavo la mia consolazione in pensieri di ospitalit\u00e0 e di inclusione. Credo che questa immagine mi rimandasse al grembo delle donne in cui si forma la vita. Una forma di creazione salvifica che ha spostato il mio pensiero sulla rinascita e sull\u2019attesa necessaria per ogni fioritura.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"450\" height=\"457\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/donna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1872\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/donna.jpg 450w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/donna-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/donna-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La gravidanza in qualche modo \u00e8 l\u2019emblema dell\u2019attesa costruttiva, richiede calma e nutrimento; la natura compie il suo miracolo e usa tempi che in alcun modo possono essere forzati; forse noi dobbiamo imparare a fare altrettanto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Davide parlava e noi ascoltavamo in silenzio, irretiti dalle scintille di rimandi che una stessa parola aveva innescato nelle loro menti differenti.&nbsp;&nbsp;Avevamo l\u2019impressione, tacitamente condivisa, che il significato oggettivo di ogni termine scivolasse nei connotati individuali e in qualche modo perdesse concretezza, fino a diventare un groviglio di sfaccettature sfumate e personali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto il tempo passava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Siete stanchi? Volete andare a dormire o procedo col secondo termine? \u2013 Ho chiesto. Si concludeva per tutti una settimana di lavoro e non volevo approfittare della loro disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Procedi!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Bene. Il secondo e ultimo termine che vi propongo prende spunto da un\u2019opera di Tobia, che rappresenta un orecchio. La parola \u00e8\u00a0<em>ASCOLTO.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"224\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/orecchio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1873\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/orecchio.jpg 224w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/orecchio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/orecchio-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hanno chinato la testa sul foglio e hanno ripreso a pensare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo a parlare, questa volta, \u00e8 stato proprio Tobia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<em>Io mi sono allacciato all\u2019idea del recipiente vuoto. Ho spezzato la parola ascolto in A- colto, con l\u2019alfa privativa. Mentre ascoltiamo, in qualche modo ci dobbiamo svuotare: liberare dei preconcetti, delle convinzioni pregresse, del giudizio. Solo cos\u00ec possiamo recepire dall\u2019altro, accogliere quanto ci sta dicendo; A-cogliere, appunto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel quadro che hai citato, tutti i numeri che compaiono rimandano a parole che hanno a che fare col suono e con la voce. Inoltre sono numeri che fanno parte della sequenza di Fibonacci, considerati come somma di termini significativi: il 13 unisce le parole AMORE e REGALO; il 21 si ottiene da EMERGERE e da ESPLODERE, il 34 da POVERO e da GOCCIA DI RUGIADA, il 55 da CAMMINARE, FONDAMENTO E MATRIMONIO.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; \u00c8 bellissimo! \u2013 abbiamo esordito noi all\u2019unisono. I quadri di Tobia sono libri da sfogliare, parole da ascoltare, mondi da visitare.&nbsp;&nbsp;Non sappiamo descrivere con precisione quello che succede, ma quando si \u00e8 finito il viaggio tra i suoi numeri siamo indubbiamente diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho ripreso in mano il filo del discorso e ho chiesto a Davide di raccontarci i suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<em>Con la parola \u201cascolto\u201d mi \u00e8 venuto in mente il mito greco di Cadmo e Armonia.&nbsp;&nbsp;Cadmo, mediante il suono del suo zufolo, riusc\u00ec a incantare il mostro che teneva prigioniero Zeus e il dio, in cambio, gli promise una moglie bellissima, Armonia, figlia di Ares e Afrodite. Cadmo \u00e8 considerato il primo eroe della mitologia greca: non possedeva armi ma era dotato di una grande arguzia, grazie alla quale fronteggiava le avversit\u00e0. Io mi occupo di musica, quindi sono molto sensibile all\u2019armonia e a come si sposano i suoni. Per me l\u2019orecchio \u00e8 un canale di connessione privilegiato, mi permette di sintonizzarmi col mondo e con la natura in generale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma il dipinto di Tobia mi ha fatto venire in mente anche un\u2019altra opera: l\u2019Amleto di Shakespeare.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il padre di Amleto appare al figlio dopo la sua morte per rivelargli che lo zio Claudio lo ha avvelenato mediante l\u2019istillazione di un veleno nell\u2019orecchio. Mi \u00e8 sempre parsa singolare la scelta di questo organo per produrre un avvelenamento, mi piace legarla al fatto che con le parole si pu\u00f2 ferire, anche molto gravemente, e che \u00e8 sempre bene prestare molta attenzione a quello che si dice.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sono perfettamente d\u2019accordo &#8211; ha commentato Francesco &#8211;&nbsp;&nbsp;a volte si ferisce senza prestarci attenzione. Non si pu\u00f2 essere indifferenti, non si deve essere indifferenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; L\u2019indifferenza \u00e8 il titolo della tua ultima canzone, giusto Francesco? Quella che ha nel testo i quadri di Rav\u00e0 .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Giusto! Ho visto le opere di Tobia in una mostra e sono rimasto folgorato. Per qualche giorno mi sono rimbalzate nella testa e non ho potuto fare a meno di inserirle nel mio brano. Mi \u00e8 parso che tutti quei numeri formassero un abbraccio in cui ero piacevolmente caduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Che cos\u2019\u00e8 per voi l\u2019indifferenza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Un ponte senza sponda &#8211; ha detto Davide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Un viaggio incompiuto &#8211; ha aggiunto Tobia &#8211; l\u2019occasione persa di andare in direzione degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; La mancanza di ascolto &#8211; ha concluso Francesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; A proposito di ascolto, Francesco, mancano le tue riflessioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<em>Io ho collegato alla parola \u2018ascolto\u2019 due immagini. La prima \u00e8 pi\u00f9 astratta ed \u00e8 quella di una scoperta: qualcosa di nuovo con cui veniamo in contatto per il solo fatto di essersi fermati ad ascoltare. Prendiamo questa sera, per esempio. Ci siamo conosciuti prestando attenzione ciascuno ai pensieri degli altri; non \u00e8 una bellissima scoperta?&nbsp;&nbsp;La seconda immagine invece \u00e8 un mazzo di chiavi. A volte mi capita di tornare a casa stanco; magari tardi, di sera, dopo una giornata faticosa. Durante il percorso agito le tasche e sento il rumore delle chiavi, il solo suono mi culla nell\u2019idea che di l\u00ec a poco sar\u00f2 entrato e potr\u00f2 cedere al riposo. Le chiavi sono quindi un simbolo di protezione domestica; il loro tintinnio \u00e8 un richiamo al nido.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 stato qualche attimo di silenzio, in cui ciascuno gestiva dentro di s\u00e9 l\u2019eco delle parole degli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo schermo, le nostre facce avevano la medesima espressione un po\u2019 assorta e un po\u2019 incantata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho lasciato passare qualche secondo e ho ripreso la parola per concludere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Vi ho ascoltato parlare con grande attenzione, curiosa di sapere che cosa avreste tirato fuori. Da due vocaboli \u00e8 uscita una rete di collegamenti talmente fitta da formare una coperta, una tela di fili del mare. Stanotte voglio coprirmi con quella, tra le maglie dei vostri pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E chiss\u00e0 che non trovi, domani, tra le mie idee qualche segnale delle vostre. Le porter\u00f2 con me, per ricordarmi di questa serata improvvisata, insieme alla voglia di giocare ancora, come antidoto contro ogni forma di irriconoscenza per la vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro hanno sorriso e hanno alzato la mano in segno di saluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi abbraccio, amici di una sera, forse prima o poi ci incontreremo ancora. Non sar\u00e0 poi cos\u00ec difficile riconoscersi: avremo gli occhi pieni di strade e le orecchie stipate di suoni differenti. Ma appesi tra i vestiti e le valigie, da qualche parte, ravviseremo dei particolari inconfondibili.\u00a0\u00a0Ci strusceremo gli occhi con le mani e scorgeremo, tra i mille oggetti della nostra vita, un imbuto, uno zufolo e un mazzo di chiavi arrugginito.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Diplomatico e il collettivo Ninco Nanco - Tabacco\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U0QjO3zCnvM?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bambini al mare\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KDkxwy8rntU?feature=oembed&#038;wmode=opaque\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019idea di un incontro virtuale con artisti che non conoscevo \u00e8 arrivata per caso, indotta dal profondo senso di isolamento che ci accompagna da un anno a questa parte e che \u00e8 diventato, nostro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il vuoto e l&#039;ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il vuoto e l&#039;ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Buongiorno matematica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/Buongiorno-Matematica-802872989746124\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/Buongiorno-Matematica-802872989746124\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-09T06:07:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-05-09T06:07:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1050\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"590\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Letizia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Letizia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Letizia\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67\"},\"headline\":\"Una sera, due parole e quattro sconosciuti\",\"datePublished\":\"2021-05-09T06:07:52+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-09T06:07:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/\"},\"wordCount\":2687,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/dialogo.jpg\",\"articleSection\":[\"Articoli\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/\",\"name\":\"Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/dialogo.jpg\",\"datePublished\":\"2021-05-09T06:07:52+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-09T06:07:53+00:00\",\"description\":\"Il vuoto e l'ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/dialogo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/dialogo.jpg\",\"width\":1050,\"height\":590},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/articoli\\\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una sera, due parole e quattro sconosciuti\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/\",\"name\":\"Buongiorno matematica\",\"description\":\"let&#039;s numbers\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67\",\"name\":\"Letizia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g\",\"caption\":\"Letizia\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/Buongiorno-Matematica-802872989746124\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.buongiornomatematica.it\\\/blog\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica","description":"Il vuoto e l'ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica","og_description":"Il vuoto e l'ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.","og_url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/","og_site_name":"Buongiorno matematica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/Buongiorno-Matematica-802872989746124","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/Buongiorno-Matematica-802872989746124","article_published_time":"2021-05-09T06:07:52+00:00","article_modified_time":"2021-05-09T06:07:53+00:00","og_image":[{"width":1050,"height":590,"url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Letizia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Letizia","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/"},"author":{"name":"Letizia","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#\/schema\/person\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67"},"headline":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti","datePublished":"2021-05-09T06:07:52+00:00","dateModified":"2021-05-09T06:07:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/"},"wordCount":2687,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#\/schema\/person\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67"},"image":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg","articleSection":["Articoli"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/","url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/","name":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti - Buongiorno matematica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg","datePublished":"2021-05-09T06:07:52+00:00","dateModified":"2021-05-09T06:07:53+00:00","description":"Il vuoto e l'ascolto. Letizia Vaioli dialoga con Tobia Rav\u00e0, Diplomatico e Davide Antonio Pio nella distanza di una sera.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/dialogo.jpg","width":1050,"height":590},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/articoli\/una-sera-due-parole-e-quattro-sconosciuti\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una sera, due parole e quattro sconosciuti"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/","name":"Buongiorno matematica","description":"let&#039;s numbers","publisher":{"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#\/schema\/person\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/#\/schema\/person\/f482581be1e97f649eeab195efb47b67","name":"Letizia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g","caption":"Letizia"},"logo":{"@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/56932e8395c86f732d0f7d872fb6fb4d52a6cfcedaee18e1abc8f60fd541e882?s=96&r=g"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/Buongiorno-Matematica-802872989746124"],"url":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1886"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1887,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1886\/revisions\/1887"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}