{"id":2292,"date":"2022-10-01T09:53:46","date_gmt":"2022-10-01T07:53:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=2292"},"modified":"2023-01-10T18:10:56","modified_gmt":"2023-01-10T17:10:56","slug":"18-questo-mi-taccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/la-verita-sottile\/18-questo-mi-taccio\/","title":{"rendered":"18. Questo mi taccio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta scesa dal treno, Egle si separ\u00f2 dalle amiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ho bisogno di prendere un po\u2019 d\u2019aria &#8211; disse senza dare troppe spiegazioni &#8211; faccio due passi prima di rientrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Va bene &#8211; risposero loro &#8211; ci aggiorniamo poi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano tutte e tre stanche e ciascuna prosegu\u00ec per la sua strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nina and\u00f2 a prepararsi per la trasferta del giorno dopo, Bianca si avvi\u00f2 verso casa ed Egle prese a camminare lungo i canali. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Jean-Beraud.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Jean-Beraud.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2293\" width=\"256\" height=\"336\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano passate le 18 e la primavera era alle porte; le giornate si stavano allungando e il tramonto indugiava altrove prima di giungere dietro le rive. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aria fredda si mescolava all\u2019umidit\u00e0 che saliva dai corsi d\u2019acqua e sferzava i visi delle persone, le calli erano scene animate da passanti infagottati che rendevano Venezia viva e abitata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Egle prese a camminare senza una meta precisa. Dalla stazione pass\u00f2 il ponte degli Scalzi e si trov\u00f2 nel sestriere Santa Croce, prosegu\u00ec verso il Fondaco dei Turchi e giunse a C\u00e0 Pesaro, spinta da una smania che le muoveva gli arti in modo autonomo, come un manichino tirato dai fili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sentiva avvilita e irresoluta. L\u2019ultimo periodo era stato un susseguirsi altalenante di novit\u00e0 e delusioni, certo sorprendente per l\u2019arrivo di Bianca ma al tempo stesso sfibrante, esposto agli insuccessi e profondamente incerto. Pi\u00f9 volte si era domandata se la ricerca che stavano facendo le avrebbe mai condotte da qualche parte, sempre si era risposta che non avevano altra scelta se non provare e riprovare, fino a esaurimento delle possibilit\u00e0. Adesso era arrivato il tempo del primo bilancio ed era sconfortata, sopraffatta dal buio della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante le energie messe in campo, nulla era emerso sul segreto di Franz, se non il fatto che anche i suoi genitori erano stati coinvolti. Le sembr\u00f2 che quella storia li avesse ammazzati tutti, fatti fuori da un mistero che avevano custodito fino alla morte e che aveva risparmiato proprio lei, unica superstite e unica ignara. Si chiese se le due condizioni fossero collegate e se il fatto di essere all\u2019oscuro l\u2019avesse in qualche modo preservata dalla sorte dei suoi familiari. Nessuno poteva prevedere che cosa sarebbe successo se avesse scoperto il segreto, nessuno poteva escludere che sarebbe scomparsa a sua volta, chiss\u00e0 in quali circostanze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripens\u00f2 a quel giorno di pochi mesi prima, quando si era gettata nel Canal Grande. Riconobbe il senso di sconforto e l\u2019immensa solitudine che l\u2019aveva condotta a quel gesto, i sensi di colpa per non aver ricucito con Franz, la paura dell\u2019oblio e lo stato di abbandono. Non ci aveva pi\u00f9 pensato, distratta dalle nuove vicissitudini e dalla vita ritrovata con l\u2019arrivo di Bianca. Adesso, inaspettatamente, provava nuovamente le stesse emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era qualcosa di oscuro nel suo stato d\u2019animo, una voce opaca che la pervadeva dall\u2019interno, impossibile da ricacciare. Era una chiamata inafferrabile e penetrante, un presagio di sventura che scorreva sottopelle e sfociava in un sibilo di morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cammin\u00f2 per un\u2019ora, vagando tra una riva e l\u2019altra. Si trov\u00f2, quasi senza accorgersene, nei pressi dell\u2019appartamento in cui aveva vissuto con Franz e decise di salire, spinta dal bisogno disperato di sentire la sua famiglia vicina. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-disabitata.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-disabitata.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2295\" width=\"331\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-disabitata.webp 1000w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-disabitata-300x200.webp 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-disabitata-768x512.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apr\u00ec la porta ed entr\u00f2 nel corridoio buio, subito avvolta da un\u2019atmosfera di sospensione. Tutto era immobile, abbandonato, muto; le cose, intorno a lei, apparivano lontane dalla vita che era scorsa in quegli spazi: una realt\u00e0 senza battiti e senza respiri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cammin\u00f2 per la casa, lentamente, passando da una stanza all\u2019altra. Toccava i mobili, gli oggetti, le pareti; cercava con la mano le forme di un passato che rammentava felice e che invece le faceva male, al tempo stesso incantato e brutale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">And\u00f2 in salotto, senza aprire le finestre e si gett\u00f2 sul divano. Distesa, con gli occhi puntati sul soffitto, prese a ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si vide correre nel corridoio, con le trecce biondo rame e la tuta celeste di quando era bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mamma, Franz mi d\u00e0 noia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Franz, lascia in pace tua sorella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ha cominciato lei, ha messo le perline nella vasca del pesce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Volevo fargli il cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Su basta, piuttosto prepariamo la cena. Chi mi aiuta a fare la pizza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Io!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Anche io!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; No, te no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ma insomma, smettetela di litigare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Egle, distesa sul divano, sorrise nel buio. Sentiva le voci di allora, il riverbero dell\u2019acqua nella fondamenta sotto casa, l\u2019odore dei vestiti appena lavati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi un\u2019altra scena, ancora indietro nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era in salotto, proprio l\u00ec dove si trovava adesso, e camminava verso suo padre che era seduto alla scrivania. La luce della lampada, puntata sul documento che leggeva, metteva in risalto la sua dedizione per lo studio dei testi antichi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ehi ragnetto &#8211; aveva detto lui vedendola arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non sono un ragnetto, sono una bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Certo, una splendida bambina con le zampette nere e pelose!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prese e la fece ruotare in una capriola attorno alle sue gambe, mentre lei si dimenava e intanto rideva. Il ricordo di suo padre era rimasto per lei l\u2019esempio pi\u00f9 vivido della purezza dell\u2019amore, il modello intaccabile di un sentimento dolce e totalizzante, incredibilmente leggero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Babbo &#8211; aveva aggiunto poi &#8211; a volte sento brulicare sotto i piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ah s\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; S\u00ec, succede quando vedo un\u2019ingiustizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sei fortunata, almeno sai da che parte stare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non mi credi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Certo che ti credo. I piedi sono una cosa seria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Vedi, non mi credi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi lui l\u2019aveva presa in braccio e l\u2019aveva stretta a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ti voglio bene tesoro mio. Adesso per\u00f2 lasciami leggere, altrimenti perdo il filo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Va bene, vado dal pesce di Franz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ciao ragnetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ciao babbo, ti aspetto di l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ti aspetto<\/em>, ripet\u00e9 Egle quel giorno di tanti anni dopo. <em>Ti aspetto.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Solly-Smook.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Solly-Smook.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2294\" width=\"255\" height=\"348\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle parole suonarono come la denuncia di un\u2019attesa incompiuta, l\u2019emblema di un tradimento, una promessa non mantenuta e dunque spietata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Dove sei Babbo, perch\u00e9 mi hai lasciata? &nbsp;&#8211; disse a voce alta &#8211; Tutti mi avete lasciata, senza darmi la possibilit\u00e0 di capire. Eppure dicevate di amarmi. Era amore quello?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alz\u00f2 la voce e ribad\u00ec, in un gemito di rabbia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Dimmi babbo, era amore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella domanda la assillava da tempo, sommersa nella profondit\u00e0 delle conseguenze che avrebbe prodotto. Egle la liber\u00f2 tutta d\u2019un fiato, scagliandone il suono sulle pareti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come poteva essere amore, se era intriso di menzogna? Dov\u2019erano la schiettezza e la fiducia di cui aveva bisogno, dove l\u2019unit\u00e0, la condivisione, il senso di appartenenza? Una cosa sola sapeva con certezza: era stata abbandonata, senza conforto e senza spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si asciug\u00f2 gli occhi col palmo della mano e si guard\u00f2 intorno. Nella penombra riconobbe il quadro di Franz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il dipinto che aveva cercato con Bianca, misteriosamente ricomparso su quella parete qualche giorno prima. Accese la luce e si avvicin\u00f2 per guardarlo, guidata dalla forza disperata di una calma apparente. Tocc\u00f2 la tela, muovendo le dita con fare angosciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; \u00c8 tutto complicato, tutto confuso. Ma perch\u00e9, mi domando, perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stacc\u00f2 dalla parete, appoggiandolo sul pavimento. Poi, spinta forse da un intuito repentino, lo gir\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul dietro della tavola, subito sotto la cornice, riconobbe una scritta piccola e incerta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un po\u2019 di fatica la decifr\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>S\u2019al mondo tu piacesti agli occhi miei, questo mi taccio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle parole suonarono come una conferma ai suoi pensieri, l\u2019epilogo disgraziato di una ricerca vitale, la risposta che stava fugando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon saprai mai se ti ho voluto bene\u201d, diceva la scritta, lasciandola in quella condizione di incertezza tormentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sembr\u00f2 che quella frase fosse rivolta a lei, che vi fosse nascosto lo schema di un dilemma senza fine, la condanna a rimanere inconsolata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi la conclusione<em>, questo mi taccio,<\/em> le parve una dichiarazione di intenzionalit\u00e0 a lasciarla nel buio. Questo non voglio dirti\u2026 non voglio dirti. Egle vi riconobbe l\u2019accenno a una volont\u00e0 precisa, l\u2019annuncio della scelta di escluderla e di lasciarla senza risorse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sent\u00ec la collera attraversarla per intero. Si alz\u00f2 e si gett\u00f2 conto il mobile, urlando il suo dolore. Col braccio spazz\u00f2 via gli oggetti facendoli cadere a terra. Doveva sfogare la sua furia, liberare la belva che la divorava dall\u2019interno. Apr\u00ec l\u2019anta della credenza e trov\u00f2 delle bottiglie di alcolici. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Elisa-Luna.Le-urla-dellanima.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Elisa-Luna.Le-urla-dellanima.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2296\" width=\"217\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Elisa-Luna.Le-urla-dellanima.jpg 750w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Elisa-Luna.Le-urla-dellanima-270x300.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bevve dalla prima, poi dalla seconda e anche dalla terza; scossa da rabbia antica butt\u00f2 tutto gi\u00f9 senza indugiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prosegu\u00ec, con forza furibonda, lanciando in aria i bicchieri nel mobile, poi i vassoi e i serviti di sua madre, finch\u00e9 ogni cosa fu soverchiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testa girava, le gambe tremavano, un fuoco sembrava divamparle dentro il petto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento successe qualcosa. Un episodio funesto e fatale che aggiunse la disgrazia alla sventura, tramutandola in dramma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scossa nel corpo e nello spirito, Egle inciamp\u00f2 e cadde. Non ebbe la prontezza di pararsi con le mani e croll\u00f2 come un palazzo durante il terremoto, con movimenti scomposti. Arriv\u00f2 sul pavimento a peso morto e fin\u00ec sui vetri contundenti delle bottiglie, finch\u00e9 uno le for\u00f2 la giugulare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima cosa che vide fu il quadro di Franz, girato al contrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; La verit\u00e0 \u00e8 sempre sul retro &#8211; farnetic\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi chiuse gli occhi e sent\u00ec, in lontananza, il suono del mare. Ogni cosa appariva dilatata e confusa: le forze andavano, il corpo non rispondeva, il buio avanzava nella sua testa rendendola incapace di pensare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un rigagnolo prese a scendere dal collo, tingendo di rosso i suoi capelli dorati. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979-1024x532.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2297\" width=\"284\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979-1024x532.jpg 1024w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979-768x399.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Renata-Rampazzi_4_Ferita-1979.jpg 1050w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo qualche secondo, il lago di sangue era cos\u00ec vasto da coprire parte del pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il silenzio era tornato nell\u2019appartamento, lasciando nell\u2019ambiente l\u2019aria della rovina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Finisce cos\u00ec &#8211; fece in tempo a pensare. Le parve di vedere il volto di suo padre, giovane come lei lo ricordava, e la figura dritta di sua madre che le tendeva le braccia. Dietro di loro Franz, che la guardava senza parlare. Avrebbe voluto sorridere ma la bocca non rispose ai suoi comandi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Improvvisamente sent\u00ec un rumore, uno scrocchio metallico che giungeva da chiss\u00e0 dove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avvert\u00ec dei passi e un pesticcio di vetri rotti. Poi una sensazione strana, forse una mano che le toccava il collo e la fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di perdere i sensi distinse una voce:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Presto, serve un\u2019idroambulanza alla fondamenta de l\u2019Abazia. C\u2019\u00e8 una donna gravemente ferita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche secondo ancora, e la voce cess\u00f2.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MURALES.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MURALES.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-2298\" width=\"466\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MURALES.webp 563w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/MURALES-300x201.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta scesa dal treno, Egle si separ\u00f2 dalle amiche. &#8211; Ho bisogno di prendere un po\u2019 d\u2019aria &#8211; disse senza dare troppe spiegazioni &#8211; faccio due passi prima di rientrare. &#8211; Va bene&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-verita-sottile"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>18. 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