{"id":2655,"date":"2026-01-03T10:47:39","date_gmt":"2026-01-03T09:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=2655"},"modified":"2026-01-03T10:50:17","modified_gmt":"2026-01-03T09:50:17","slug":"6-langolo-della-bocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/prima-che-il-tempo\/6-langolo-della-bocca\/","title":{"rendered":"6. L&#8217;angolo della bocca"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gioved\u00ec di gennaio, Aldo Balzani raccont\u00f2 per la prima volta qualcosa di vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La data dell\u2019esame si avvicinava e non aveva ancora risolto granch\u00e9: le mani tremavano in occasioni sempre pi\u00f9 frequenti e lo straniero continuava a presentarsi di notte, angosciando i suoi sogni. D\u2019altro canto, la dottoressa Betti non sembrava mostrare troppo interesse verso i suoi colpi di scena, il clamore che aveva creduto di generare a suon di menzogne si era esaurito in uno scambio di battute e gli incontri avevano continuato a svolgersi in modo pacato. Gi\u00e0 impoverito della coscienza, Aldo si trovava anche senza armatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un certo disincanto, quel giorno si accomod\u00f2 sulla poltrona dello studio e mise in bocca un chewing-gum.&nbsp;<em>Possibile che avesse sempre la gola secca<\/em>\u2026&nbsp;<em>quell\u2019arsura saliva dall\u2019interno e non gli dava pace.&nbsp;&nbsp;<\/em>Gli sembrava di avere dei tiranti sulla trachea, dei tensori che irrigidivano i movimenti della faringe fino al collo. Distese una gamba e l\u2019accavall\u00f2 in cerca di una posizione comoda, poi si spost\u00f2 sull\u2019altro lato\u2026&nbsp;<em>niente da fare, non c\u2019era modo di rilassarsi.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Vogliamo riprendere il discorso dall\u2019ultima volta? &#8211; chiese la dottoressa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece Aldo inizi\u00f2 un discorso nuovo. And\u00f2 fuori tema o forse ci entr\u00f2 dentro, secondo lo strumento di misura per la grandezza del centro e lo spessore del confine. Esord\u00ec con una frase concisa, dall\u2019apparenza impersonale, seguita da una altrettanto sintetica affermazione privata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il 20 Marzo ho il colloquio per diventare Direttore di Struttura Complessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Dunque?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non vorrei andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelle parole restarono qualche secondo nell\u2019aria, da sole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non vorrebbe o \u00e8 indeciso?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi piacerebbe poterle dire che sono indeciso, ma dentro di me so che non vorrei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara Betti percep\u00ec un cambiamento. Non c\u2019era spavalderia n\u00e9 ostentazione nella sua voce, anzi vi riconobbe un tratto di vulnerabilit\u00e0. Si tolse gli occhiali e fece un sospiro: il loro percorso stava portando da qualche parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-A cosa deve questa certezza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non so\u2026 sono un tipo risoluto. Per me le cose sono sempre nette.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Erano nette anche quando ha deciso di presentare la domanda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Soprattutto. Non ho esitato neanche un attimo, era una cosa che andava fatta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Adesso, per\u00f2, \u00e8 pentito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Sarei pentito comunque. \u00c8 quello il problema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Perch\u00e9 dice cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Faccio cose che non voglio fare. Da anni, ormai; forse da sempre. Non sapr\u00f2 mai come sarei stato se avessi seguito le mie inclinazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-O i suoi desideri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo Trasal\u00ec. Il concetto di desiderio, nella sua testa, rimandava a significati annodati. Aveva desiderato la carriera, il prestigio, l\u2019appartamento con vista. E aveva ottenuto tutto. Ma l\u2019aveva fatto con una parte di s\u00e9 che rispondeva alle decisioni razionali, secondo uno schema che aveva acquisito come si acquisiscono le aspettative e le buone maniere. Non aveva mai ascoltato le ragioni della sua interiorit\u00e0. Anzi\u2026 l\u2019aveva cos\u00ec ignorata, l\u2019interiorit\u00e0, che neanche credeva pi\u00f9 di averla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sent\u00ec il bisogno di rimanere sull\u2019argomento, di confrontare il suo punto di vista con quello della dottoressa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Lei crede che ci sia una distinzione tra i desideri? Intendo dire\u2026 pensa che ci siano desideri pi\u00f9 nobili di altri?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec. Credo che certi desideri ci migliorino, se questa \u00e8 la domanda. Mentre altri ci impoveriscono. Ma \u00e8 un\u2019opinione personale, ciascuno poi fa le sue scelte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Da cosa si riconoscono?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Dall\u2019azione che inducono in noi. I desideri miseri ci portano ad aggiungere. Di solito aggiungiamo cose: il denaro, la macchina, l\u2019orologio firmato. Ma anche prestigio e potere. L\u2019essere umano \u00e8 molto attratto dal potere: se lasciamo tre persone in una stanza, in breve tempo una cercher\u00e0 di prevalere. Questi tipi di bisogni sono soggetti a una strana asimmetricit\u00e0: pi\u00f9 aggiungiamo e pi\u00f9 ci impoveriamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa diversa \u00e8, invece, per i desideri che lei ha definito nobili, condivido la scelta della parola. Questi ci portano a togliere. Non ci interessano pi\u00f9 la macchina, l\u2019orologio o la superiorit\u00e0 sugli altri, siamo disposti a farne a meno per ottenere qualcosa che non \u00e8 quantificabile ma che ci fa sentire a posto, in armonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo si riconobbe a pieno in quella descrizione: aveva tutto ma non era in armonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci aveva messo una vita per prendere atto della sua condizione. Adesso che la vedeva, era pi\u00f9 paralizzato che mai.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Perch\u00e9 dice che la domanda per il concorso andava fatta? &#8211; riprese la dottoressa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La strada era segnata. Tutta la mia vita, fino a quel momento, era stata impostata per arrivare l\u00ec. Non avrebbe avuto senso rinunciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Per\u00f2 ha detto che non vuole andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, \u00e8 vero, non voglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Come mai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad Aldo vennero in mente due risposte. La prima era evidente, probabilmente la Betti l\u2019aveva gi\u00e0 inquadrata. La seconda era nascosta dietro, come un\u2019ombra di l\u00e0 dal muro. La ricacciava da anni e da anni la vedeva riemergere, suo malgrado, con quella sua capocchia scura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tir\u00f2 fuori quella meno dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il mio corpo manda dei segnali che non so controllare. L\u2019insonnia, il tremolio alle mani\u2026 credo che siano dovuti alla paura di non farcela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Un\u2019 anticipazione del fallimento, quindi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Esatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 cos\u00ec tremendo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Beh, s\u00ec\u2026 sento molto la pressione delle mie aspettative. Se non riesco, vuol dire che ho sbagliato tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Per\u00f2, poi, sarebbe alleggerito. Non \u00e8 per niente male, sa, sentirsi liberi di sbagliare. \u00c8 una conquista che richiede un percorso interiore, ci vuole molta saggezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non credo di esserne capace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Che cosa diceva di voler fare, da grande, quando era bambino?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il cantante rock &#8211; Aldo si mise a ridere &#8211; ma credo che non l\u2019avrei fatto comunque, nemmeno se fossi stato rispettoso dei miei desideri &#8211; disse quella parola facendo il gesto delle virgolette con le dita, anche se era girato dall\u2019altra parte e lei non lo vedeva &#8211; cantavo malissimo. Anche l\u2019allevatore di conigli, forse. Il mio amico viveva in campagna e ne aveva una decina. Per me erano irresistibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-E ora, se pensa di diventare Direttore di Struttura Complessa, come si vede? A parte la paura per l\u2019esame, le piacerebbe? Non \u00e8 poi cos\u00ec dissimile da quello che fa adesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero di Aldo and\u00f2 alla seconda risposta, quella che aveva scartato. In qualche modo, beffardamente, tutto portava l\u00ec, a quell\u2019ombra che lo spaventava pi\u00f9 di una presenza reale. Prov\u00f2 ad articolare un suono, a mettere in fila qualche parola per semplificare. Ma niente\u2026 non riusciva nemmeno a cominciare. Valut\u00f2 di mentire come aveva fatto altre volte per nascondersi; svicolare dietro le parole e, senza essere visto, scappare. Invece prese tempo e rimase in silenzio, solo a pensare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torn\u00f2 all\u2019inizio della sua carriera, dopo la laurea e la specializzazione, quando era un giovane medico al S. Orsola.&nbsp; Ottimi voti, ottime frequentazioni, ottime prospettive. Tutto, allora, sembrava volgere al meglio. Il periodo nero era passato e si sentiva finalmente forte; il camice bianco, sfoggiato tra i pazienti, gli dava rispetto e considerazione, oltre a diversi favoritismi e molteplici piaggerie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le mattine faceva colazione al bar dell\u2019ospedale con i medici di corsia. Quando passava di fronte agli altri clienti, in mezzo a quella nuvola bianca, gli pareva di avere in mano la chiave di una dimensione diversamente terrena, inaccessibile alla maggioranza, che lo rendeva un po\u2019 pi\u00f9 uomo degli altri. <em>Buon giorno dottore\u2026 dottore\u2026 mi scusi dottore<\/em>\u2026&nbsp;I pazienti lo aspettavano davanti all\u2019ambulatorio con la necessit\u00e0 di una cura; il suo parere era atteso e osservato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Col tramite della salute, si trovava ad avere potere sulla vita delle persone e il suo ego, giorno dopo giorno, cresceva. Anche lo stile di vita era tronfio e sbandierato: i match al circolo del tennis, le comparsate al teatro, qualche infermiera qua e l\u00e0 per dimostrare una virilit\u00e0 richiesta dalle circostanze, come un documento d\u2019accesso al prestigio sociale. Ogni cosa era fatta per far risuonare il suo successo e per nutrire la sua fama.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavorava, in quel periodo, nel gruppo del Professor Nardoni, un uomo arcigno che utilizzava la sua funzione di Primario come trampolino di lancio verso una carriera politica in via di definizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/C440E1F8-45AB-4E56-A819-769BC6A16B22.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"365\" height=\"547\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/C440E1F8-45AB-4E56-A819-769BC6A16B22.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2656\" style=\"aspect-ratio:0.6674528301886793;width:234px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/C440E1F8-45AB-4E56-A819-769BC6A16B22.jpeg 365w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/C440E1F8-45AB-4E56-A819-769BC6A16B22-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dirigente per utilit\u00e0, Nardoni arrivava all\u2019ospedale tardi, lasciava visitare i pazienti dai medici pi\u00f9 giovani e occupava svogliatamente la sala operatoria, come se la sua presenza fosse un beneficio elargito per bont\u00e0 e non una prestazione dovuta a un contratto lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo lo seguiva in corsia, gli passava la cartella dei ricoverati e occasionalmente partecipava ai controlli post-operatori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, durante una di queste visite, assistette a un colloquio singolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La paziente, una donna sulla cinquantina con la pelle seccata dal sole e l\u2019espressione contratta, manifestava un dolore persistente al malleolo in corrispondenza della parte operata. Il marito la affiancava in silenzio con lo sguardo preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non diminuisce, dottore. Neanche con gli antidolorifici pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nardoni, alla scrivania, era intento a guardare dei fogli. Forse delle pratiche personali o dei moduli dell\u2019ospedale, forse la rivista di Formula 1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu costretto ad alzarsi e a dirigersi verso la signora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Vedr\u00e0 che ora passa &#8211; disse mentre guardava la gamba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non passa, le dico. Anzi aumenta. C\u2019\u00e8 qualcosa che non va, mi creda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui si alter\u00f2 un poco, quasi irritato da quell\u2019affermazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Da quando in qua i pazienti si intendono di medicina?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi si accorse di aver ecceduto e sterz\u00f2 verso una linea vagamente sarcastica, ostentando falsa simpatia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 forse un medico lei, cara signora mia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-No, ma\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Allora lasci fare a me. Cerchi di non pensarci e stia tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La paziente usc\u00ec in silenzio, appoggiata alle stampelle a fianco del marito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritorn\u00f2 dopo qualche giorno, col piede gonfio. Stava ancora male, il dolore era diventato insopportabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il medico minimizz\u00f2: &#8211; Di questi tempi, nessuno ha pi\u00f9 pazienza nemmeno per guarire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quella volta non ne seppero nulla, finch\u00e9 in ambulatorio si present\u00f2 il marito da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva la faccia tirata e la barba incolta, si tolse il cappello e disse qualcosa alla signorina dell\u2019accettazione, poi arriv\u00f2 in sala d\u2019attesa. Si sfil\u00f2 il giubbotto e si mise a sedere, i pantaloni di flanella battevano sugli scarponi schizzati di fango.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando tutte le visite furono terminate, buss\u00f2 alla porta dello studio; entr\u00f2 con il cappello in mano e attese di essere considerato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mia moglie ieri \u00e8 stata portata d\u2019urgenza qui, all\u2019ospedale. Le hanno riscontrato una lesione nervosa con un\u2019infezione avanzata; hanno dovuto amputarle il piede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nardoni guard\u00f2 Aldo, poi di nuovo il marito della signora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi dispiace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ha sofferto molto &#8211; riprese l\u2019uomo &#8211; e adesso non potr\u00e0 pi\u00f9 avere una vita normale. Abbiamo una piccola azienda agricola in campagna, non potr\u00e0 nemmeno fare il suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi rincresce, gliel\u2019ho detto. Ma non vedo perch\u00e9 lo dica a me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo tacque, poi riprese con fermezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Perch\u00e9 lei \u00e8 responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Suvvia, non diciamo fesserie &#8211; si rivolse verso Aldo in cerca di consenso &#8211; cosa c\u2019entro io\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Siamo venuti qui a lamentare il suo dolore e non l\u2019ha considerata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche attimo di silenzio e rispose alle accuse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non mi risulta che siate venuti. Dopo l\u2019intervento non vi ho pi\u00f9 visti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, porgendogli la mano: &#8211; Mi perdoni, ma adesso ho molto da fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aldo rimase cos\u00ec, come un fesso a guardare la scena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non disse nulla, gli parve che tutto sommato non stesse a lui parlare. In fin dei conti, nessuno lo aveva interpellato, il contenzioso non lo riguardava. Tenne la bocca chiusa anche i mesi successivi, quando arriv\u00f2 all\u2019ospedale la lettera di denuncia. Nessuno mai seppe ci\u00f2 a cui aveva assistito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In cambio di quel silenzio tacitamente pattuito, ottenne diversi riconoscimenti e una considerazione accademica che gli spian\u00f2 la strada per la carriera: menzioni, pubblicazioni, partecipazioni a tavoli di lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2B4DFB8B-057E-40AF-9A02-79D0912BA67C.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"376\" height=\"531\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2B4DFB8B-057E-40AF-9A02-79D0912BA67C.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2657\" style=\"aspect-ratio:0.7083333333333334;width:279px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2B4DFB8B-057E-40AF-9A02-79D0912BA67C.jpeg 376w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2B4DFB8B-057E-40AF-9A02-79D0912BA67C-212x300.jpeg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si comport\u00f2 allo stesso modo altre volte, coprendo altri medici in vista. Spinse il proprio modo di essere in direzione di un accomodamento perenne, adegu\u00f2 le sue forme alle richieste che gli venivano fatte come un jolly adattabile a tutti i pezzi del puzzle. Quella scelta port\u00f2 diversi benefici terreni ma modific\u00f2 per sempre i lineamenti del suo viso.\u00a0 Un sopracciglio rimase pi\u00f9 alto dell\u2019altro; le labbra si assottigliarono e portarono con s\u00e9, dallo stesso lato, l\u2019angolo della bocca. La faccia di Aldo acquis\u00ec un alone di disprezzo permanente, che non riusc\u00ec pi\u00f9 a eliminare. Quel velato disgusto per s\u00e9 stesso lo accompagn\u00f2 negli anni; era l\u2019ombra di l\u00e0 dal muro di cui vedeva sbucare la testa, l\u2019alter ego della sua immagine pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Chiara Betti gli rivolse la domanda, quel gioved\u00ec di diversi anni dopo, avvert\u00ec di essere completamente bloccato, irrigidito da una punta sottile che gli infilzava la gola e gli impediva di parlare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Come si vede, se pensa di diventare Direttore di Struttura Complessa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Malissimo. Mi vedo malissimo<\/em>. Ma non riusciva a dirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua testa c\u2019era un bivio che portava, comunque, a un precipizio: non era degno di vincere, ma perdere l\u2019avrebbe demolito. Dopo tutti i benefici che aveva ricevuto sarebbe stato evidente, a lui e agli altri, che non aveva stoffa per dirigere e che il suo ruolo, all\u2019interno dell\u2019ospedale, era del tutto rinunciabile.&nbsp; Patetico\u2026 cos\u00ec sarebbe apparso, un moscerino gonfio di nulla. Ma la stessa situazione si sarebbe presentata se avesse vinto: sarebbe stato lo stesso moscerino, gonfio di una sostanza non sua. Tutto quello che poteva succedere girava dentro un vortice e arrivava a un cunicolo senza possibilit\u00e0 di risalita, il fondo dell\u2019imbuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usc\u00ec dallo studio della dottoressa Betti con un nodo in gola e si avvi\u00f2 verso casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo osserv\u00f2 dalla finestra mentre si allontanava. Aveva un\u2019andatura goffa, zoppicava leggermente da una parte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non sapremo mai dove \u00e8 nascosto il centro di ogni uomo &#8211; pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimase ferma qualche minuto, continuando a guardare la strada vuota, poi abbass\u00f2 le tapparelle e si distese sul divano. Chiuse gli occhi e li strofin\u00f2 con le dita, per concedergli il buio. Aveva bisogno di rilassarsi, lasciar andare i pensieri e prendere fiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le capitava, di tanto in tanto, di sentirsi schiacciata dal suo lavoro, come se avesse una fascia troppo stretta attorno al torace; nonostante lo amasse, ne sentiva la compressione.&nbsp;Si sofferm\u00f2, ancora una volta, sul modo in cui passavano le sue giornate, concentrata sui canali emotivi che si sviluppavano nei pazienti, senza poter allentare. Come uno speleologo della psiche, accedeva da crepe quasi invisibili, talvolta solo accennate; si insinuava tra i pertugi delle cose non dette, coglieva le sfumature e collegava i brandelli di un filo che vedeva da un\u2019estremit\u00e0 soltanto, senza sapere dove potesse portare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimugin\u00f2 su s\u00e9 stessa. Anche lei aveva una custodia, uno scrigno vitale da riempire e da onorare, un centro a cui prestare attenzione. Troppo spesso si trovava a ignorarlo, a metterlo da parte per eccesso di pensieri altrui. Forse era quello il motivo per cui non aveva avuto figli, la sensazione claustrofobica che mancasse lo spazio per accoglierli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si rannicchi\u00f2 e si rivide bambina. I giochi sul tappeto, la voce della mamma, la mano sulla fronte quando aveva la febbre.&nbsp; Prendersi cura degli altri e desiderare una cura per s\u00e9; questo viveva. Andare indietro per cercare una carezza &#8211; quella carezza &#8211; che non aveva pi\u00f9 sentito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tocc\u00f2 il ciondolo della collana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu- tum, tu-tum.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suono ovattato della stanza,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">i battiti da dentro,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il tempo dell\u2019orologio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Sguardo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"359\" height=\"202\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Sguardo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2658\" style=\"width:449px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Sguardo.jpg 359w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Sguardo-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gioved\u00ec di gennaio, Aldo Balzani raccont\u00f2 per la prima volta qualcosa di vero. 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