{"id":2689,"date":"2026-02-14T09:44:42","date_gmt":"2026-02-14T08:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=2689"},"modified":"2026-02-14T09:48:47","modified_gmt":"2026-02-14T08:48:47","slug":"9-il-campo-di-forza-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/prima-che-il-tempo\/9-il-campo-di-forza-dellamore\/","title":{"rendered":"9. Il campo di forza dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rocco Zanieri arriv\u00f2 al Centro&nbsp;<em>Vincere Medusa<\/em>&nbsp;con qualche minuto di ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottoressa, all\u2019interno, guardava l\u2019orologio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano passati tre giorni dall\u2019episodio di Piazza Malpighi, abbastanza per farla agitare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel fine settimana aveva cercato informazioni e raccolto notizie di cronaca, adesso era pronta a iniziare la seduta e voleva procedere; l\u2019idea che saltasse, per qualsiasi motivo, la metteva in subbuglio. Non era solo il dispiacere per un\u2019occasione mancata &#8211; la possibilit\u00e0 di confrontarsi con un caso di quella portata &#8211; ma anche il desiderio, istintivo e sottaciuto, di aiutare quell\u2019uomo a uscire dal tunnel della sua sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo interesse era mosso da una spinta precisa, una causa che agiva come una leva e aumentava la forza nel sollevare l\u2019azione. Il trauma che Rocco Zanieri aveva vissuto donava al suo caso una legittimit\u00e0 naturale, come se avesse un diritto aggiuntivo di essere ascoltato. Questo, stranamente, metteva Chiara Betti in una situazione di vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tutti hanno una ragione se manifestano un disturbo psicologico<\/em>, si ripeteva,&nbsp;<em>l\u2019analista deve astenersi dal giudizio sulle cause<\/em>. Ma non c\u2019era nulla da fare: la sua ragione, per lei, aveva qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il campanello suon\u00f2, tir\u00f2 un sospiro di sollievo e si mostr\u00f2 distaccata, come invece non era.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo varc\u00f2 la porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi perdoni, ho trovato un po\u2019 di traffico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Pu\u00f2 succedere, si accomodi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrarono nella stanza dell\u2019ascolto e presero posto sulle poltrone. Lui si posizion\u00f2 di tre quarti, lasciando intravedere parte del profilo e il braccio destro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sguardo di lei, senza redini, and\u00f2 al dito con l\u2019anello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Come si \u00e8 sentito nel fine settimana?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un po\u2019 non ci fu risposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Da qualche tempo non so pi\u00f9 dire come sto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi con un guizzo rilanci\u00f2, quasi ad anticipare un argomento che sarebbe venuto fuori di l\u00ec a poco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ha gi\u00e0 indagato su di me?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa volta, fu lei a rimanere in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Avrei dovuto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Beh\u2026 gli altri lo hanno fatto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Chi sono gli altri?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Gli altri medici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottoressa appunt\u00f2 sul blocco la calma della voce e il silenzio di ricognizione. Lo scatto nel modo di porsi era rientrato da solo, non poteva essere associato a un cambiamento emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Hanno preso informazioni a sua insaputa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Sa\u2026 appartengo a una famiglia prestigiosa, non \u00e8 difficile scoprire il mio passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Le dispiace?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, credo di s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si domand\u00f2 se fosse il caso di rivelare che anche lei, nel fine settimana, aveva cercato notizie sulla sua vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-L\u2019ho fatto anch\u2019io &#8211; le sfugg\u00ec mentre credeva di tacere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rocco si ferm\u00f2 di nuovo. Lei vide la sua mano contrarsi leggermente, quasi a stringere il niente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta, dopo il silenzio risal\u00ec. Evidentemente era pronto per superare l\u2019idea di quell\u2019ingerenza, oppure semplicemente non poteva farne a meno. Reag\u00ec andando al centro della questione, come aveva fatto pochi minuti prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Credo che la mia famiglia si vergogni di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara prov\u00f2 un istintivo senso di piet\u00e0 ed ebbe l\u2019impulso di intromettersi con un commento di valutazione &#8211; forse semplicemente di empatia &#8211; ma non fece in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Lo so &#8211; riprese lui scuotendo la testa &#8211; non ho colpe per quello che \u00e8 successo. Ma vede\u2026 la commiserazione non piace a chi ha molto denaro, rende evidente che non tutto si pu\u00f2 comprare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u2026 E lei si sente responsabile per il mancato acquisto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Esattamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Vedremo di affrontare anche questo aspetto. Adesso torniamo a venerd\u00ec. Si ricorda quello che \u00e8 successo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Diciamo di s\u00ec\u2026 ma non tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Quando \u00e8 uscito da qui sembrava tranquillo. Dove stava andando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Avevo voglia di camminare e ho fatto un giro nell\u2019isolato. C\u2019\u00e8 un negozio di giochi dietro Piazza Malpighi. Lo conosce?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, \u00e8 molto fornito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi piace guardare la vetrina. C\u2019\u00e8 il plastico di un treno che sale la montagna in galleria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottoressa appunt\u00f2 sul foglio:&nbsp;<em>giochi, infanzia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Che cosa prova mentre lo guarda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Lo vedo entrare nel tunnel e aspetto che esca. In inverno c\u2019\u00e8 il paesaggio con la neve. Gli alberi spogli, i tetti imbiancati\u2026 l\u2019hanno appena sostituito con quello primaverile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, improvvisamente, la situazione precipit\u00f2. &#8211;&nbsp;<em>Ciuf Ciuf<\/em>\u2026- cominci\u00f2 a fare &#8211;&nbsp;<em>si avvertono i signori passeggeri che \u00e8 aperto il vagone ristorante<\/em>&nbsp;&#8211; la voce divenne quella di un bambino &#8211;&nbsp;<em>mamma, me lo compri? Dai mamma, per favore<\/em>\u2026 &#8211; Vedremo se stai buono. Comportati bene Rocco, fai come si deve &#8211;&nbsp;<em>Altrimenti che succede? Rocco chiede alla mamma che succede. Oddio mamma\u2026che succede? No mamma, no!<\/em>&nbsp;&nbsp;<em>Ti prego<\/em><em>mamma\u2026<\/em>&nbsp;&#8211; si mise a urlare &#8211;&nbsp;<em>il Kelpie no, il kelpie no\u2026 Rocco star\u00e0 buono\u2026. Rocco \u00e8 bravo.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piangeva e con le mani si fregava gli occhi. Aveva lo sguardo disperato poi, in un attimo, ancora una trasformazione: il bambino era diventato un gigante rabbioso. Il corpo si irrigid\u00ec, mentre la vena del collo pulsava e prendeva spessore. Si alz\u00f2 e con un braccio spazz\u00f2 via gli oggetti sul tavolino. Il vaso si ruppe, l\u2019acqua dei fiori si sparse sul pavimento tra i pezzi di vetro. Prese il giubbotto e lo infil\u00f2 di fretta, usc\u00ec dalla stanza e sbatt\u00e9 la porta del Centro imboccando le scale. I suoi passi si persero in lontananza, portati via dalla furia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottoressa Betti, all\u2019interno, era ammutolita. In tutta la sua carriera, non aveva mai assistito a un cambiamento cos\u00ec repentino, non si era mai trovata sulla scena di uno scontro tra le diverse voci di un paziente, in lotta per emergere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tolse i vetri da terra e pul\u00ec il pavimento meccanicamente, mentre la sua testa continuava a vagare.&nbsp;<em>Per fortuna al Centro non c\u2019era pi\u00f9 nessuno<\/em>\u2026 raccontare la causa di quel frastuono, adesso, l\u2019avrebbe distolta dalle associazioni istintive, le inflessioni nascoste nelle crepe della storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019aria c\u2019era ancora il suono della voce, il ritmo delle parole, l\u2019onda della paura.&nbsp;<em>Che cosa era successo esattamente?<\/em>&nbsp;Il treno della vetrina l\u2019aveva portato in una dimensione di sofferenza legata alla sua infanzia. Aveva evocato la mamma, con la voce di lei si era redarguito.&nbsp;<em>La madre era al centro del suo dolore, quale ruolo le attribuiva nel dramma che aveva vissuto<\/em>?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua mente di bambino si era incagliata l\u00ec, nella sofferenza di quel nodo irrisolto. Aveva descritto la scena come se la vedesse dall\u2019esterno e aveva parlato di s\u00e9 in terza persona; era quasi certa, a quel punto, che si trattasse di un disturbo dissociativo identitario, il pi\u00f9 grave che avesse mai incontrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono quattro giorni prima che Rocco si facesse sentire.&nbsp;Lo fece in modo garbato, lasciando al Centro un biglietto per lei. Lo trov\u00f2 sulla scrivania, insieme a un appunto della segretaria: \u201cper Chiara, da Zanieri. Passato in mattinata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Lo apr\u00ec di corsa, con un certo nervosismo delle mani:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u201cInutile che le chieda scusa. Ho bisogno di lei\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si butt\u00f2 sulla poltrona con l\u2019espressione incerta, era stranamente lusingata<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">da quelle parole. Le contraeva suo malgrado forzando il senso della frase:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Inutile, ho bisogno di lei<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Ho bisogno di lei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le venne in mente il suo naso diritto in controluce e poi le mani, con l\u2019anello sul dito affusolato. C<em>he cosa le stava succedendo?&nbsp;<\/em>Ricacci\u00f2 il pensiero con determinazione<em>. Non esageriamo<\/em>\u2026&nbsp;<em>\u00e8 il normale coinvolgimento per il caso di un paziente. Pi\u00f9 complesso del solito, nulla di pi\u00f9.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo fece contattare, il giorno successivo, dalla segreteria: visto che l\u2019agenda del Centro era piena, si sarebbero visti gioved\u00ec nel suo studio privato. Dispose perch\u00e9 non venissero fissati appuntamenti per le ore successive, semmai ci fosse stato bisogno di gestire situazioni impreviste. La possibilit\u00e0 di avere un tempo aggiuntivo forn\u00ec ai suoi neuroni un momentaneo senso di appagamento. Anche l\u2019idea di incontrarlo in uno spazio tutto suo non le dispiacque; qualcosa, intorno al suo nervo vago, si riscald\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quei giorni fece tutto con la professionalit\u00e0 di cui era capace, rimandando ogni pensiero al momento della terapia. Visite, appunti, riunioni di coordinamento con i membri del&nbsp;<em>Vincere Medusa<\/em>, tutto come se la sua vita fosse la stessa di sempre.&nbsp;<em>In effetti, lo era<\/em>&nbsp;&#8211; si ripeteva &#8211;&nbsp;<em>lo era<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, gioved\u00ec, fu contenta di vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo attese sulla porta e, quando entr\u00f2, sent\u00ec un leggero turbamento dell\u2019aria. Le parve che ci fosse qualcosa, un non so che di strano e imprecisato che la agitava senza motivo.&nbsp;<em>Forse \u00e8 solo troppo caldo, devo aprire la finestra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel momento in cui la oltrepass\u00f2 per entrare nella stanza, le loro braccia si sfregarono. Le venne di notare l\u2019altezza, una decina di centimetri pi\u00f9 della sua; ne riconobbe il profumo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3-603x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2690\" style=\"aspect-ratio:0.5890269151138716;width:168px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3-603x1024.jpeg 603w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3-177x300.jpeg 177w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3-768x1304.jpeg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3-905x1536.jpeg 905w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fiammifero-3.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si misero seduti, si posizion\u00f2 in modo da poterlo vedere; avrebbe dovuto avvisarlo, non lo fece.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zanieri cominci\u00f2 a parlare, raccontando come era andata la settimana. Il lavoro in azienda per la Pasqua imminente, le giornate pi\u00f9 lunghe, i portici dopo l\u2019inverno. Un inizio morbido, nulla di personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra un discorso e l\u2019altro, afferr\u00f2 un blocco di carta appoggiato sul tavolino. La dottoressa not\u00f2 la disinvoltura di quel gesto, agito senza chiedere nulla, come se l\u2019oggetto fosse stato suo. Lo appunt\u00f2 come un\u2019indicazione del carattere o forse solo del suo stato sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo guard\u00f2 mettersi la mano in tasca ed estrarre una matita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza smettere di parlare, prese a disegnare. Muoveva la mano con eleganza, sicuro di s\u00e9. Non le aveva mai detto di avere una propensione per le arti grafiche, poteva essere utile durante la terapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli chiese se si fosse mai fatto del male; non per accidente o per errore, con l\u2019intenzione di farlo. Lui disse che s\u00ec, l\u2019aveva fatto, con l\u2019alcool e col fuoco sulla pelle.&nbsp;&nbsp;Ramment\u00f2 una volta, quando da ragazzino aveva tagliato i freni della bici per lanciarsi gi\u00f9 da San Luca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Voleva morire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non credo. Chi vuole morire, normalmente ce la fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Raccontava e continuava a disegnare, districandosi in due azioni parallele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei lo osservava; anzi, lo assorbiva. In qualche modo lo mangiava, per cercarne il sapore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine della seduta, fissarono per la volta successiva e lo accompagn\u00f2 alla porta, come faceva con gli altri pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Buona serata, Rocco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Buona serata anche a lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torn\u00f2 nella stanza della terapia e and\u00f2 diritta al blocco, il foglio su cui aveva disegnato era ancora l\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo prese in mano e lo guard\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mamma mia\u2026&nbsp;<\/em>Mai avrebbe pensato di trovarvi quello che i suoi occhi vedevano. Si lasci\u00f2 cadere sulla poltrona, continuando a guardare il disegno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era lo schizzo di due corpi abbracciati, l\u2019abbozzo di una stretta complice e avvolgente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aveva tracciato mentre raccontava il suo squilibrio; nel disagio del ricordo, una parte di lui chiedeva altro. E la percezione di quell\u2019idea &#8211; lo sent\u00ec forte &#8211; le dava uno strano piacere.&nbsp;<em>Possibile che fossero loro?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu chiaro, in quel preciso momento, che l\u2019interesse clinico per il caso di Rocco Zanieri la coinvolgeva pi\u00f9 del dovuto, disorientando lei per prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una realt\u00e0 sconosciuta che non riusciva ad afferrare toccava le corde della sua soggettivit\u00e0. Non, dunque, una vicenda di routine, come le altre in cui si era imbattuta, piuttosto un avvenimento che aveva a che fare direttamente con lei.&nbsp;<em>Di cosa si trattava?<\/em>Sentiva una relazione di reciprocit\u00e0 con la fisicit\u00e0 di quell\u2019uomo e il disegno che stringeva tra le mani diceva la stessa cosa di lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si rividero, la volta successiva, l\u2019attrazione divenne ancora pi\u00f9 chiara. Lui entr\u00f2 disarmato; lei, disarmata lo accolse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le distanze che avrebbero dovuto tenere nella seduta di terapia si accorciarono; tra un discorso e l\u2019altro, presero a darsi del tu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara si accorse, in quel contesto, che l\u2019amore &#8211; semmai di amore si potesse parlare &#8211; si presenta in una sola forma. Nonostante tra loro ci fosse una relazione di cura &#8211; non paritetica per statuto professionale &#8211; il sentimento che si stava delineando aveva le stesse modalit\u00e0 di sempre ed erano modalit\u00e0 divine. I sottintesi, le metafore, la complicit\u00e0 delle cose non dette\u2026 tutto era spudoratamente pervadente, cos\u00ec penetrante da non poter essere ignorato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/gravita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"612\" height=\"367\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/gravita.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2691\" style=\"aspect-ratio:1.6686217008797655;width:322px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/gravita.jpg 612w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/gravita-300x180.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza dare spiegazioni, lui si avvicin\u00f2, continuando a parlare. Lei non si oppose e, anzi, ebbe l\u2019impressione di cadere tra le maglie di una rete elastica. La spingeva su e gi\u00f9 con l\u2019effetto di portarla in avanti, senza che si accorgesse di andare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si avvicin\u00f2 di nuovo, a una distanza pi\u00f9 corta. Chiara Betti entr\u00f2 nelle linee di forza del campo dell\u2019uomo e avvert\u00ec la carica del suo corpo rispondere al richiamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agli occhi delle formule pi\u00f9 fini, era sostanza che oscillava in un reticolo allungato, tra le onde dell\u2019aria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prov\u00f2 l\u2019esperienza di incurvarsi, orientata dalla densit\u00e0 dell\u2019atmosfera, e di approssimarsi a lui. Oltre le cose che sapeva, oltre la propria volont\u00e0. Come la terra, tirata dal sole senza che questo la debba toccare. Come la mela, che arriva alla terra perch\u00e9 \u00e8 alla terra che deve arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torn\u00f2 in s\u00e9 dopo essersi allontanata, ma il viaggio era fatto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiese se fosse il caso di far finta di nulla e ignorare l\u2019energia di quella spinta, ma la velocit\u00e0 del cambiamento, adesso, sembrava relativa e trovava la misura solo grazie a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avrebbe pagato, un giorno, per quella macchia nella sua professione, l\u2019avrebbe scontata come una pulsione che non aveva saputo arginare. Il corpo di Rocco, ormai, era un tutt\u2019uno col suo e non pot\u00e9 che guardarlo restare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continu\u00f2 a curarsene, diventando parte delle sue ragioni.\u00a0 Lui, d\u2019altro canto, desiderava essere compreso, per vivere una vita normale o solo per averla vicino. Da qualche mese era peggiorato; adesso, finalmente, aveva la speranza di un appiglio per potersi salvare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pass\u00f2 del tempo prima che lei riuscisse a focalizzare la causa di quella ricaduta, il motivo che l\u2019aveva condotto al Centro qualche mese prima. Successe all\u2019improvviso, una sera di settembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Che cos\u2019\u00e8 che ti fa pi\u00f9 paura? &#8211; gli chiese mentre erano abbracciati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimase in silenzio qualche secondo, poi riusc\u00ec a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Rivedere l\u2019uomo incappucciato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei trasal\u00ec. In un attimo, vide le cose con chiarezza.&nbsp;<em>Come aveva fatto a non pensarci\u2026&nbsp;<\/em>sapeva che era stato riaperto il processo; l\u2019aveva letto nel bar, la sera che l\u2019aveva trovato accasciato per strada. Era chiaro &#8211; fin troppo chiaro &#8211; che quell\u2019evento aveva avuto su di lui un effetto destabilizzante. Non era mai entrata nell\u2019argomento e addirittura si era scordata di saperlo; invece, quello era il tassello che cercava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Sai gi\u00e0 la data dell\u2019udienza?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, \u00e8 arrivata la raccomandata qualche mese fa; devo andare a Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Quando?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Il 20 marzo &#8211; disse piano. Poi lo ripet\u00e9: &#8211; il 20 marzo del 2026.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:14px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fuoco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"508\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fuoco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2692\" style=\"aspect-ratio:1.7725856697819315;width:558px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fuoco.jpg 900w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fuoco-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Fuoco-768x433.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:28px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rocco Zanieri arriv\u00f2 al Centro&nbsp;Vincere Medusa&nbsp;con qualche minuto di ritardo. 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