{"id":2746,"date":"2026-05-17T16:33:02","date_gmt":"2026-05-17T14:33:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=2746"},"modified":"2026-05-17T16:35:06","modified_gmt":"2026-05-17T14:35:06","slug":"15-la-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/prima-che-il-tempo\/15-la-fiducia\/","title":{"rendered":"15. La fiducia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver compreso che il peggioramento di Rocco era causato dalla riapertura del processo e dall\u2019imminenza della sua deposizione, Chiara Betti lavor\u00f2 per mettere a punto un\u2019azione di cura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voleva prepararlo ad affrontare la testimonianza che avrebbe rilasciato il 20 marzo a Roma e attuare una terapia che gli consentisse di arrivare a quel momento senza incorrere negli episodi dell\u2019ultimo periodo. In diverse occasioni aveva assistito a una regressione della sua personalit\u00e0, uno sdoppiamento che lo riportava bambino e lasciava emergere l\u2019origine del trauma. Era successo in piazza Malpighi, quando si era accasciato tra i passanti per aver perso la consapevolezza di s\u00e9, e si era ripetuto al&nbsp;<em>Vincere Medusa,&nbsp;<\/em>proprio durante una conversazione con lei. Tirato dal racconto di un trenino, aveva cambiato voce ed era entrato nello stato emozionale che aveva generato la frattura, alla fonte del disagio. Era passato dal dialogo con l\u2019analista a quello con sua madre finch\u00e9 la paura si era trasformata in rabbia ed era uscito dallo studio in preda alla collera. Una fuga, pi\u00f9 che un congedo: una ritirata da s\u00e9 stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/il-doppio-segreto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"424\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/il-doppio-segreto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2747\" style=\"aspect-ratio:1.4127659574468086;width:253px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/il-doppio-segreto.jpg 424w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/il-doppio-segreto-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo compito di analista, adesso, era inserirsi nelle crepe della sua psiche e sintonizzare gli stati emotivi sulla base di nuove esperienze che potessero correggere i processi inconsci. Avvalersi della pratica di auto osservazione per consentire al paziente di riparare la rete di relazioni tra il centro emozionale e quello razionale fino alla ricostruzione dell\u2019io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che il paziente fosse anche l\u2019uomo con cui aveva una relazione rendeva tutto bollente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni sua riflessione era annodata, sottoposta al vaglio delle implicazioni che avrebbe potuto scatenare. Non solo su di lui, che aveva diritto di essere curato, ma anche su di lei e sulla sua professione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non avrebbe mai creduto di trovarsi in una situazione simile, mai avrebbe immaginato di dover gestire i ruoli di un teatro tanto complicato che vedeva, tra gli attori, la sua vita privata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensava di essere dritta e si trov\u00f2 declinata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimuginava sulla sua scelta &#8211; semmai una scelta fosse stata &#8211; ripercorreva le circostanze che l\u2019avevano condotta l\u00ec, tra le maglie della rete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante il turbamento, l\u2019autocritica e il giudizio morale, percepiva una strana sensazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivava come un pungolo di lato; una voce mescolata alle altre che alla fine diventava sola, tagliata su di lei.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poteva essere un argomento di giustificazione &#8211; tutti ne hanno &#8211; una scusa per rendere accettabile un legame che invece andava respinto. Ma qualcosa la faceva propendere verso una spiegazione pi\u00f9 personale. Non c\u2019era senso di colpa tra i suoi sentimenti, non c\u2019erano tracce di pentimento n\u00e9 di rammarico; al contrario, una strana forma di pienezza liberava delle corde nascoste e le faceva suonare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pareva che quella situazione fosse sempre stata l\u00ec, ad aspettarla. Qualcosa che rispecchiava il suo modo di essere fin dove questo arrivava, oltre la percezione di cui era consapevole, pi\u00f9 gi\u00f9 delle sue stesse convinzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dov\u2019era l\u2019incoerenza tra l\u2019amore per la psiche di Rocco e l\u2019amore per la sua professione?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era sempre stata coinvolta in quello che faceva, immersa completamente nella passione, esposta al rischio e senza protezione. La sua carriera era piena di scelte che altri avevano scansato; pi\u00f9 volte si era trovata a esercitare una libert\u00e0 di pensiero che attingeva da elementi sotterranei, dove l\u2019intuito guidava la razionalit\u00e0. La relazione che viveva era coerente col suo modo di addentrarsi nella vita, di farsi bagnare senza lasciare parti scoperte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019amore per Rocco era arrivato<em>&nbsp;<\/em>inaspettato, cogliendo lei per prima di sorpresa. Era un sentimento reale, vero come il turbamento che sentiva quando lui era vicino e come la smania dell\u2019attesa quando doveva arrivare. Non l\u2019aveva cercato e certamente non l\u2019aveva mitizzato, ci era caduta dentro per una reazione tra le sue cellule prima che della sua volont\u00e0, con un\u2019attrazione limpida e totale.&nbsp;<em>Riusciva, adesso, a pensare di allontanarsi da lui senza tentare di guarirlo, utilizzando il canale che si era aperto tra loro? Poteva accantonare la possibilit\u00e0 di mescolare i due aspetti dell\u2019amore &#8211; quello per lui e quello per la psicanalisi &#8211; come una forma alchemica di trasformazione?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>No, non poteva&#8230;. Non poteva.&nbsp;<\/em>E quel&nbsp;<em>non potere<\/em>, ben lontano dal generare sensi di colpa, calzava perfettamente sull\u2019immagine che aveva di s\u00e9; amplificava la percezione, da sempre in lei, di avere una forza libera e ribelle, incline alla ricerca di interezza pi\u00f9 che al rispetto delle convenzioni. Nel desiderio consapevole di seguire Rocco, si sentiva appagata, padrona delle proprie decisioni e vibrante di possibilit\u00e0. Avrebbe pagato, un giorno, per quella forma di disobbedienza; avrebbe reso conto di ogni fallimento, semmai ci fosse stato. Sapeva che la loro relazione era un\u2019arma a doppio taglio; tuttavia, la presenza di Rocco era cos\u00ec totalizzante che al momento non aveva alternative.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio si trovavano tutte le sere, quando lei finiva le visite e lui tornava dal lavoro. Arrivava nello studio in S. Stefano riguardoso, quasi in punta di piedi; con gentilezza manifestava il rispetto per quel luogo che accoglieva i problemi di tutti e che a tutti concedeva una tregua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei ne ammirava l\u2019eleganza e la cultura, sempre legate, sempre naturali. Sembrava che il suo modo di esprimersi fosse un\u2019apertura verso l\u2019interiorit\u00e0, uno spacco che immetteva in una forma di armonia timida e inespressa, quasi imbarazzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando faceva una battuta abbassava la testa, come se volesse ridere da solo. Lei lo osservava, concentrata e sedotta. Quell\u2019ironia, sopravvissuta a tutto, aveva probabilmente una funzione salva vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante le sedute, appuntava a margine della pagina pezzi di discorsi e schegge di pensiero cercando di trovare il filo dell\u2019identit\u00e0. Gli aspetti discordanti che ne uscivano erano i sassi nel fiume su cui avrebbe dovuto camminare, gli elementi su cui prendeva forma l\u2019insieme. Li guardava da ogni lato, li spostava per renderli fermi e poterci passare. Per non cadere nell\u2019acqua, per trovarne il legame e vederli quadrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una strana forma di contrappasso regolava i suoi comportamenti: le crisi plateali e la sottigliezza, i modi gentili e le sfuriate furibonde&#8230; in quella mente c\u2019era tutto e il contrario di tutto, quasi a rivendicare il diritto all\u2019incoerenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;<em>Nessuno ha detto che sarebbe stato facile<\/em>\u00a0&#8211; pensava quando lui andava via &#8211;\u00a0<em>Non l\u2019ha detto nessuno<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla trentaduesima ora di cura, Rocco manifest\u00f2 una reazione di transfert.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stava raccontando della sua infanzia prima del rapimento. La macchina con l\u2019autista per andare a scuola, la stanza dei giochi, il cavallo regalato da suo padre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Avrei dovuto essere felice &#8211; mormor\u00f2.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"672\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2-1024x672.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2748\" style=\"aspect-ratio:1.5254691689008042;width:268px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2-1024x672.jpeg 1024w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2-300x197.jpeg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2-768x504.jpeg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salva2.jpeg 1213w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non lo eri?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non saprei, facevo parte di un quadro perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ma&#8230;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ma non bastavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Approfondisci questo punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mio padre non c\u2019era mai, il lavoro lo assorbiva molto ed era spesso fuori citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ti dispiaceva?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Diciamo che ero abituato, per gli uomini d\u2019affari funzionava cos\u00ec. Un giorno torn\u00f2 con un fucile da caccia, una doppietta calibro 12 col manico di legno. Disse che era per me, per quando diventavo grande. Mi avrebbe portato alle battute insieme agli altri del gruppo. Partivano all\u2019alba ogni quindici giorni, alle quattro del mattino. Poi \u00e8 successo quello che \u00e8 successo e non sono mai andato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quelle parole, la conversazione cambi\u00f2 registro. Abbass\u00f2 il tono della voce, dal discorso su suo padre pass\u00f2 a delle riflessioni personali, come se le rimasticasse per buttarle gi\u00f9.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/san-nicola-Novalesa-300x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/san-nicola-Novalesa-300x300-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2750\" style=\"width:242px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/san-nicola-Novalesa-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/san-nicola-Novalesa-300x300-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/san-nicola-Novalesa-300x300-1-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La mamma no&#8230; non era contenta, ripeteva sempre che era una modella&#8230; Eccomi qua, sola con te. Mentre lui \u00e8 impegnato!&#8230; Lo diceva tutte le volte, si capiva che avrebbe voluto essere occupata anche lei, invece di stare con me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ero un bambino, santo cielo, ero solo un bambino!\u00a0<\/em>&#8211;<em>\u00a0<\/em>cambi\u00f2 interlocutore &#8211;\u00a0<em>ma tu non ci pensavi, non mi volevi&#8230; ero la causa della tua infelicit\u00e0.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ancora un\u2019alterazione, tornando al presente. Con tono alto si rivolse a Chiara. Parlava concitatamente, stringeva i pugni e si agitava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Mi vedi? &#8230; Mi vedi? Sono qui!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era evidente che stesse trasferendo su di lei la frustrazione provata con sua madre, proiettando su quel momento i suoi atteggiamenti passati. Una riedizione degli impulsi che avevano partecipato alla sua dissociazione, improvvisamente risvegliati dalla psicanalisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara appoggi\u00f2 il blocco sul tavolo e si tolse gli occhiali. Sapeva bene cosa questo significasse. La mente di Rocco stava cercando, con i mezzi che le erano propri, di controllare le circostanze esterne. Non una ripetizione dell\u2019esperienza originale, piuttosto il tentativo di costruire qualcosa di nuovo. Il motivo per cui portava il passato nel presente non era ricordarlo ma riformularlo, creando nuove reti di contenimento. La psiche di Rocco stava lavorando per sanare il trauma dell\u2019infanzia, esplorando delle connessioni che allora non aveva. Questo diceva la letteratura e questo emergeva dalla relazione analitica con i suoi pazienti, quando il transfert si manifestava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Rocco non era un paziente qualunque, era molto di pi\u00f9. E lei, in quella spasmodica ricerca, aveva una posizione di privilegio, un canale esclusivo per fare da guida.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si alz\u00f2, come non avrebbe fatto mai, e si avvicin\u00f2 a lui. Lo guard\u00f2 con fermezza e gli prese entrambe le mani. Lui gir\u00f2 lo sguardo, quasi per fuggire; muoveva la testa a destra e a sinistra per divincolarsi dalla presa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Soffoco, soffoco&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non soffochi, ci sono io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva la fronte lucida e il volto pallido. Sudava una sofferenza che non riusciva a liberare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Soffoco, ti dico. Soffoco!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ci sono io &#8211; ripet\u00e9 lei con dolcezza &#8211; Non ti lascio soffocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quell\u2019attimo, rivisse la disperazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Me lo merito, me lo merito&#8230; volevi andare via! Non sei venuta a cercarmi, ti ho aspettato&#8230; la notte ti chiamavo. Faceva freddo, avevo paura&#8230; non sei venuta&#8230;non sei mai venuta&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbass\u00f2 gli occhi e si mise a piangere come un bambino. Forse lo era, con la mente arenata l\u00ec, dove si era incagliata; di nuovo solo e senza prospettiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mossa dall\u2019esperienza e guidata dall\u2019istinto, Chiara prese su di s\u00e9 il fardello che lo stava schiacciando: la paura di non valere abbastanza per una scelta d\u2019amore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Ti tirer\u00f2 fuori di l\u00ec. Guardami Rocco, guardami! Non ti lascio nel buio, te lo prometto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Guardami<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>sono sincera<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>te lo prometto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel preciso momento accadde qualcosa. Una sorta di miracolo neurobiologico, un processo taumaturgico attivato dal cervello &#8211; cos\u00ec, all\u2019improvviso, senza rumore &#8211; azionato da una leva precisissima che i saggi, con saggezza, chiamano fiducia. Dur\u00f2 poco, forse pochissimo, ma abbastanza per sentirla arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le spine dendritiche dei suoi neuroni si moltiplicarono, modificandosi in forma e dimensione, una comitiva di neurotrofine corse a stimolare il sistema nervoso, l\u2019ippocampo si ricompose e un rigagnolo di ossitocina si immise nel sangue rinvigorendone il flusso e la gioia di andare. Per la prima volta, come un cieco che riprende la vista, ebbe la sensazione che vivere non fosse un pericolo da evitare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella sera rimase a dormire l\u00ec, tra le braccia di lei. Nel suo profumo trov\u00f2 i suoni della notte, una nuova citt\u00e0 da ascoltare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiara gli accarezzava i capelli, gli passava i polpastrelli sulla fronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Hai avuto molte donne?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, molte.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-E poi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Quando non sapevano pi\u00f9 che fare, venivo via.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasero in silenzio, a immaginare come sarebbero andate le cose tra loro. Rocco sper\u00f2 che Chiara ci riuscisse, Chiara sper\u00f2 di potercela fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi fu lui a porre una domanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Che cosa ti piace di me?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci pens\u00f2 un attimo. Le vennero in mente la testa abbassata quando rideva, il garbo dei modi e i disegni in terapia, durante le sedute. Le mani, l\u2019anello, la voglia assurda di poterlo mangiare. Un motivo, due motivi, tre motivi per farsi afferrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disse una cosa sola, che forse era niente ma poteva bastare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Le righe dei calzini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E si lasci\u00f2 contare.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"517\" src=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara-1024x517.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2749\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara-1024x517.jpg 1024w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara-768x388.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rocco-e-Chiara.jpg 1119w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:19px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver compreso che il peggioramento di Rocco era causato dalla riapertura del processo e dall\u2019imminenza della sua deposizione, Chiara Betti lavor\u00f2 per mettere a punto un\u2019azione di cura.&nbsp; Voleva prepararlo ad affrontare la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2751,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-2746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prima-che-il-tempo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>15. 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