{"id":998,"date":"2018-05-19T06:57:44","date_gmt":"2018-05-19T04:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/?p=998"},"modified":"2019-11-02T15:23:16","modified_gmt":"2019-11-02T14:23:16","slug":"lamore-che-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/rime-baciate\/lamore-che-cose\/","title":{"rendered":"4. L&#8217;amore che cos&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Da quando Libero le aveva portato il libro, Anna studiava in silenzio.<\/p>\n<p>All\u2019inizio non ci capiva granch\u00e9, la matematica non le era mai parsa molto attraente e ci volle del tempo per prendere consapevolezza di s\u00e9 in quel gioco di operazioni e di figure. Ma Anna studiava lo stesso perch\u00e9 cercare di comprendere era un modo per isolarsi e per allontanare i pensieri pi\u00f9 neri.<\/p>\n<p>Dopo un anno di sforzi cominci\u00f2 ad apprezzare quel filo sottile che guidava il suo ragionamento e divenne in grado di esplorare nuovi settori; familiarizz\u00f2 con le regole dell\u2019Algebra e cominci\u00f2 a risolvere problemi pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Lo studio continuava ad essere per lei una fonte di distrazione, un luogo in cui rifugiarsi lontano dalle cure, dalle visite mediche e dal sacrificio della sedia a rotelle.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-999 alignright\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bambina-che-vola-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>Quando apprendeva aveva la sensazione di sollevare i piedi da terra e di muoversi in una dimensione immateriale in cui poteva spostarsi senza l\u2019uso delle gambe, quelle gambe che da dopo l\u2019incidente non sentiva pi\u00f9 sue e che la facevano sprofondare in una solitudine soffocante. Libero le stava vicino e le spiegava, a suo modo, i passaggi pi\u00f9 difficili. Rispondeva alle domande sui metodi e sui concetti, aspettava paziente e interveniva l\u00ec dove lei si bloccava. Il pi\u00f9 delle volte forniva chiarimenti poco comprensibili ma Anna era abituata ad ascoltarlo e sapeva decifrare le sue frasi sgrammaticate.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Libero, che era un genio con i numeri, aveva invece grosse difficolt\u00e0 con le parole. La sua mente sembrava incapace di strutturare le regole del linguaggio naturale, confondeva i costrutti e sbagliava i termini, soprattutto se si trattava di voci composte o che potevano essere utilizzate con significati diversi. La ragione sociale era per Libero il buon senso comune,\u00a0il chiodo fisso era un chiodo fissato bene alla parete e l\u2019asso nella manica era una carta che, non si sa per quale motivo, qualcuno portava con s\u00e9 nel polsino. Si era chiesto a lungo che cosa fossero la gatta da pelare e le mani bucate, senza mai riuscire a fornire una spiegazione accettabile. I modi di dire e le metafore erano per Libero assolutamente incomprensibili, forme di comunicazione che aveva imparato ad accettare senza farsi troppe domande perch\u00e9 non avevano alcun significato oggettivo. La prima volta che Libero aveva sentito una frase del genere era a scuola e frequentava la seconda elementare; alz\u00f2 la mano e chiese alla maestra perch\u00e9 esortava i bambini ad avere la testa sulle spalle visto che, tra la testa e le spalle, tutti, ma proprio tutti, avevano il collo. La maestra cerc\u00f2 di spiegare con dolcezza il senso della frase, ma dopo tre ore e venti dovette abbandonare il proposito e alla fine usc\u00ec dalla scuola con un gran mal di testa.<\/p>\n<p>Libero era cos\u00ec, tanto riusciva a dare e tanto riusciva a togliere.<\/p>\n<p>Mescolava termini diversi e coniava, senza saperlo, nuove parole che possedevano un significato del tutto soggettivo; si perdeva nei discorsi e combinava i modi di dire in un\u2019accozzaglia difficile da sgrovigliare. Ogni tanto prendeva qualche fissazione per un vocabolo e lo ripeteva ossessivamente; per un certo periodo aveva detto un numero imprecisato di volte \u2018<i>esecrabile\u2019 o<\/i> \u2018<i>errabondo\u2019<\/i> finch\u00e9 a un certo punto, nessuno sapeva perch\u00e9, era passato a \u2018<i>piromane\u2019<\/i> e poi a \u2018<i>promiscuo\u2019<\/i>. Fissava queste parole nella sua memoria e di tanto in tanto, soprattutto quando era sotto stress, le tirava fuori usandole impropriamente in qualche contesto personale e assai poco comprensibile.<\/p>\n<p>In citt\u00e0 era molto conosciuto, tutti sapevano che aveva una forma di ritardo in certe abilit\u00e0 sociali ed espressive, ma la fama per le sue doti matematiche lo aveva reso\u00a0 celebre e interessante; il successo aveva in qualche modo reso desiderabili anche i suoi difetti. A Libero non dispiaceva, per la strada le persone lo chiamavano per nome e qualcuno gli chiedeva un selfie da pubblicare su Facebook o su Instragram. Lui acconsentiva, si faceva scattare la foto e poi tornava nei suoi pensieri a ragionare di matematica e a ripetere vocaboli che non riusciva a capire.<\/p>\n<p>A diciannove anni gli successe qualcosa di improvviso e travolgente: in un giorno d\u2019autunno Libero si innamor\u00f2.<\/p>\n<p>La fortunata era Adele, una ragazza esile e cordiale che lavorava al banco della gastronomia in un piccolo supermercato del quartiere. Si era trasferita in citt\u00e0 dai primi di Settembre in cerca di un\u2019occupazione stabile e di una vita\u00a0 pi\u00f9 emancipata, lontano dalla chiusura e dal chiacchierio bigotto della campagna.<\/p>\n<p>Adele aveva una passione per i film con Audrey Hepburn, aveva visto 36 volte <em>Sabrina<\/em>, 43 volte <em>Colazione da Tiffany<\/em> e 54 volte <em>Vacanze Romane<\/em>; sapeva i dialoghi a memoria e li serviva al banco del supermercato insieme all\u2019insalata russa e al Vitel Tonn\u00e9 addolcendo, con la sua voce carezzevole, il tempo di attesa dei clienti.<\/p>\n<p>Quando vide Libero per la prima volta, Adele rimase senza parole.<\/p>\n<p>Aveva sentito parlare di quel ragazzo particolare che sapeva fare calcoli lunghissimi senza l\u2019uso della calcolatrice e che vinceva gare di matematica in tutto il mondo; quello che non sapeva, per\u00f2, era che Libero fosse tanto bello.<\/p>\n<p>Quel giorno si trov\u00f2 davanti, dall\u2019altro lato del bancone, un ragazzo alto e pieno di riccioli; un giovane magro dal portamento un po\u2019 ricurvo che aveva il naso dritto come quello di un attore e il sorriso sexy da rotocalco americano. L\u2019espressione, forse, non era proprio centrata, ma le sembr\u00f2 un particolare del tutto trascurabile.<\/p>\n<p>Quando si videro ci fu qualche secondo di smarrimento, poi lui cominci\u00f2 a parlare.<\/p>\n<p>-Buon giorno- disse, ostentando una certa disinvoltura per niente naturale.<\/p>\n<p>-Buon giorno- balbett\u00f2 lei.<\/p>\n<p>I due rimasero a guardarsi per 5 minuti senza dire altro; dopo un po\u2019 i clienti in coda cominciarono a borbottare e lui chiese la prima cosa che gli venne in mente: 6 etti di gorgonzola piccante. Lei per sbaglio gliene dette un chilo ma lui non se ne accorse, prese il gorgonzola e si fece da parte.<\/p>\n<p>Alla chiusura del supermercato Libero aspett\u00f2 Adele all\u2019angolo della strada; Cominciarono a camminare senza dire niente, passeggiarono in silenzio per un\u2019ora e un quarto finch\u00e9 lui la riport\u00f2 sula porta del negozio, l\u00ec dove si erano incontrati. Successe cos\u00ec per cinque giorni consecutivi finch\u00e9, il sesto giorno, Libero le prese la mano. Lei si fece coraggio e gli propose di salire in casa sua per guardare un film; lui si fece coraggio e rispose di s\u00ec.<\/p>\n<p>Scelsero <em>Vacanze Romane<\/em> e si misero seduti una accanto all\u2019altro su un divano a fiori marroni che aveva dato il meglio di s\u00e9 una ventina di anni prima, al momento dell\u2019esordio della fantasia, e ora sopravviveva alla meno peggio con un certo sforzo di dignit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-995 alignleft\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Copia-di-valzer-175x300.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Copia-di-valzer-175x300.jpg 175w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Copia-di-valzer-768x1319.jpg 768w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Copia-di-valzer-596x1024.jpg 596w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Copia-di-valzer.jpg 807w\" sizes=\"auto, (max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/><\/p>\n<p>Durante il film, Adele ripeteva piano i dialoghi in perfetta sincronia con i tempi degli attori, tenendo lo sguardo fisso sulla televisione. Libero la guardava e ascoltava quella voce dolcissima e sottile come la figura della ragazza, che vedeva in controluce.<\/p>\n<p>Ascoltava e scivolava sul divano, scivolava e ascoltava, vittima di cedimento interiore che rendeva morbida ogni cellula del suo corpo fino a fargli raggiungere la liquefazione.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso ebbe la sensazione che quei dialoghi fossero tutte le domande della sua vita; improvvisamente ebbe l\u2019incontrollabile sospetto e poi l\u2019irragionevole certezza che le parole di Adele, su quei dialoghi, fossero tutte le risposte.<\/p>\n<p>Libero si avvicin\u00f2, lei si gir\u00f2 di colpo. Si guardarono, poi si guardarono e si guardarono ancora, finch\u00e9 lo sguardo divenne fuoco e bruciarono insieme.<\/p>\n<p>Non fece in tempo Libero<\/p>\n<p>a indagare sull\u2019amore;<\/p>\n<p>a chiedersi cosa fosse<\/p>\n<p>che gli incendiasse il cuore.<\/p>\n<p>Sent\u00ec un mare arrivare<\/p>\n<p>un\u2019onda incandescente;<\/p>\n<p>lui non pot\u00e9 che entrare<\/p>\n<p>e si immerse interamente.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 che tutti i pezzi,<\/p>\n<p>le cellule del corpo<\/p>\n<p>avevan navigato<\/p>\n<p>per giungere a quel porto.<\/p>\n<p>Si era rimescolato<\/p>\n<p>ogni suo componente,<\/p>\n<p>legato in una danza<\/p>\n<p>di forza sorprendente.<\/p>\n<p>Conobbe il desiderio,<\/p>\n<p>la gioia mai avvertita<\/p>\n<p>di far felice Adele<\/p>\n<p>a costo della vita.<\/p>\n<p>Guard\u00f2 il suo sguardo perso<\/p>\n<p>in quel mare di emozioni,<\/p>\n<p>poi la segu\u00ec attraverso<\/p>\n<p>le sue costellazioni.<\/p>\n<p>Comprese proprio allora<\/p>\n<p>sull\u2019onda del momento<\/p>\n<p>che amare forgia l\u2019uomo<\/p>\n<p>e non un suo frammento.<\/p>\n<p>Cap\u00ec che la fortuna<\/p>\n<p>Il dono assai pi\u00f9 grande<\/p>\n<p>era di aver risposte<\/p>\n<p>quante son le domande.<\/p>\n<p>La baci\u00f2 sulla bocca<\/p>\n<p>la tenne per la mano<\/p>\n<p>la cinse con dolcezza<\/p>\n<p>tra i fiori del divano.<\/p>\n<p>Quella sera Libero torn\u00f2 a casa tardi. Anna lo aspettava in camera sua per correggere i compiti.<\/p>\n<p>Quando lo vide entrare cap\u00ec che era successo qualcosa e lo invit\u00f2 a fare due chiacchiere.<\/p>\n<p>Libero si mise a sedere e cominci\u00f2 a parlare.<\/p>\n<p>Raccont\u00f2 tutto d\u2019un fiato che era stato a casa della ragazza del gorgonzola che l\u2019aveva rimescolato, che gli era sembrato di avvampare ma non era stato esecrabile, questo no, anche se forse un po\u2019 promiscuo e comunque ora era errabondo e <em>innamorarso<\/em>. Disse senza filtri e senza omissioni che lei l\u2019aveva guardato in modo incendiario e che lui si era comportato da piromane, rifer\u00ec di come lei gli avesse infilato la mano tra i riccioli e lui si fosse sentito scompaginato in un tutt\u2019uno con se stesso, ma soprattutto con lei. Raccont\u00f2 concitato che erano caduti in un <em>nudifragio<\/em>, che avevano avuto le vertigini nel fuoco e che alla fine lui, forse per spegnere l\u2019incendio, era esondato.<\/p>\n<p>Anna non trov\u00f2 le parole per commentare, rimase zitta a bocca aperta per qualche minuto.<\/p>\n<p>-State attenti- riusc\u00ec a dire dopo un po\u2019, consapevole del fatto che Libero non aveva ricevuto alcuna educazione in ambito sessuale .<\/p>\n<p>-Stai tranquilla- rispose il fratello- stiamo attenti-.<\/p>\n<p>Stettero cos\u00ec attenti che il mese dopo Adele era incinta.<\/p>\n<p>Nacque un bambino e Libero, a vent\u2019anni, divent\u00f2 padre. Adele scelse per il nuovo arrivato il nome Greg, come Gregory Peck.<\/p>\n<p>In molti pensarono che Libero e Adele si sarebbero lasciati di l\u00ec a poco perch\u00e9 lui era un ragazzo strano e perch\u00e9 erano entrambi troppo giovani. Invece, a dispetto delle statistiche e delle pi\u00f9 realistiche previsioni, come qualche volta succede nei romanzi pi\u00f9 sconclusionati, rimasero accanto per sempre.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vacanze-romane.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-996 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vacanze-romane-300x272.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vacanze-romane-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.buongiornomatematica.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/vacanze-romane.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando Libero le aveva portato il libro, Anna studiava in silenzio. 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