Eulero
Si racconta che il matematico Eulero fu chiamato a San Pietroburgo da Caterina la Grande per allontanare Denis Diderot, il filosofo ateo che insinuava dubbi nel credo religioso dei fedeli.
Eulero non fece discorsi, si alzò di fronte alla corte riunita e guardando Diderot fisso negli occhi disse una frase simile a questa:
‘ Signore, (a+b) /n=x quindi Dio esiste. Risponda!’
La leggenda vuole che Diderot, non sapendo controargomentare, sia uscito di scena e abbia lasciato al matematico il sapore della vittoria.
Pare così che Eulero abbia usato il linguaggio dell’algebra per non farsi capire, abbia mascherato il nulla con una frase dall’apparenza altisonante e abbia spiazzato l’avversario con l’inganno di un ragionamento mai congegnato. Diderot si sarebbe trovato disarmato dall’incompetenza e avrebbe capitolato sull’incapacità di rispondere.
Alcuni ipotizzano che l’aneddoto sia stato inventato successivamente da Augustus De Morgan per fomentare la rivalità tra matematici e filosofi.
A me piace pensare che quella sera, al calar della notte, qualcuno si sia ritirato nella propria stanza e con il viso tra il cuscino e la coperta abbia semplicemente riso.
Una risata leggera, di quelle che allentano la gravità delle vicende seriose e che rendono tutti squisitamente mortali.
