Categoria: PRIMA CHE IL TEMPO
I giorni successivi al rientro furono pieni di faccende da sbrigare. L’attentato alle Torri Gemelle aveva invaso i canali di informazione monopolizzando l’opinione pubblica. Che fossero lì o dall’altra parte del mondo, i cittadini...
Emilio guardò l’orologio: ancora pochi minuti e l’autobus sarebbe passato. Il 20 marzo era appena cominciato, l’aria era fredda e la nebbia nascondeva il fondo delle strade. Nonostante fossero le 6 del mattino, la...
Il 12 gennaio del 2026, Orfeno Palanca si recò nella sede di Guidonia. Stava facendo il giro delle scuole per verificare l’uniformità delle procedure in vista dei controlli del Ministero; dopo di lui, un...
Un venerdì di agosto, mentre andava in ospedale, Norfe Canè vide suo figlio. Usciva dal portone di un caseggiato signorile, nel quartiere San Vitale. Fu un’apparizione fulminea, giusto il tempo di avvedersi, l’effimera durata...
Il giorno del suo settantesimo compleanno, Norfe Cané ricevette una brutta notizia. Era a Pavia per il concerto che si sarebbe tenuto quella sera; la cifra tonda dell’età apriva la Primavera della Certosa come metafora della...
Dopo aver compreso che il peggioramento di Rocco era causato dalla riapertura del processo e dall’imminenza della sua deposizione, Chiara Betti lavorò per mettere a punto un’azione di cura. Voleva prepararlo ad affrontare la...
Ci sono tanti motivi per cui si può mentire. C’è chi finge per ottenere qualcosa e chi lo fa per compiacere, qualcuno inganna per timore di mostrarsi e qualcun altro per fuggire, con l’istinto...
Il 20 marzo 2026, Orfeno Palanca si alzò di buon umore. Lasciò nel water una pipì scura e schiumosa, scaracchiò nel lavandino e si guardò allo specchio inclinando il volto a destra e a...
Il giorno della strage, la sala operatoria dell’ospedale Maggiore non conobbe le ore. I feriti arrivavano a ritmo incessante con immediato bisogno di cure e nessuno ebbe il tempo di guardare l’orologio. I medici...
Dopo lo scoppio della bomba, la stazione di Bologna aveva cambiato scenario. L’ala ovest non c’era più, la sala d’aspetto era devastata e il piazzale antistante si presentava come un enorme cumulo di macerie....