Buongiorno matematica Blog
Aldo entrò nel palazzo. Aveva addosso uno strano formicolio, l’agitazione di un’incertezza che non sapeva trattenere. La porta dell’appartamento era aperta, la spinse e si trovò in una stanza silenziosa, con tanti quadri e...
20 marzo 2026 Aldo allungò il braccio e spense la sveglia, un’ora prima di sentirla suonare. Tornò per qualche istante sotto le coperte con lo sguardo sulle cose intorno; lo straniero era tornato in...
Cominciamo con una battuta. Tre logici entrano in un bar. Il barista chiede: – Volete tutti un caffè? Il primo logico risponde: – Non lo so. Il secondo dice: -Non lo so. Il terzo,...
L’articolo che state per leggere, ammesso che decidiate di farlo, riguarda un argomento miracoloso: il nostro più intimo funzionamento. L’aggettivo intimo riveste, in questo caso, la totalità delle sue molteplici sfaccettature, sprigiona il significato...
Questo articolo è un piccolo viaggio nel pianeta dei simboli, un mondo di figure dense e accattivanti che, con la loro forza evocativa, sprigionano reticoli immaginari, talmente astratti da risultare fumosi. Lo scopo è...
Qualche giorno fa mi è stato segnalato il libro “Numeri visti di sbieco”, di Tommaso Maccacaro e Claudio M. Tartari, in cui compare, tra i consigli di lettura, il Blog di Buongiorno Matematica. Spinta...
Ester guidò Bianca ed Egle dentro al palazzo delle Procuratie Nuove, a fianco del Museo Correr. – Avete una meta precisa qui dentro? – chiese la donna. – In effetti, no. Ancora una volta,...
Dopo che Ester uscì dalla stanza, Bianca ed Egle si scambiarono uno sguardo d’intesa. L’anta della libreria era aperta e loro si trovarono, ancora una volta, a rovistare in spazi celati dal tempo, frugare...
A mezzanotte in punto, Egle e Bianca bussarono alla porta della biblioteca. Ester aprì e in un attimo si trovarono dentro. Attraversarono l’androne d’ingresso finché giunsero nella sala di lettura. L’ambiente era illuminato dalla...
Bianca ed Egle tornarono a Venezia col blocco di fogli ricevuti da suor Cristina. Avevano pensato di aprirlo per strada, appoggiate sul tavolo di un bar qualunque, ma al momento di fermarsi avevano cambiato...